Domandone: quale Paese del Sud-Est asiatico scegliere?

Il Sud-Est asiatico ha tante nazioni: dalla Thailandia alla Cambogia, ognuna ha la sua personalità, la sua storia, i suoi pro e contro. Quale scegliere? Vi aiuto io

Paesi del Sud-Est asiatico? Li  so TUTTI! O quasi, visto che me ne mancano giusto 2 o 3 per finire il giro (Birmania, Indonesia e Filippine). Questa regione lontana, paradiso per backpacker e donne in viaggio da sole, ogni estate è una certezza che richiama tantissimi turisti, fondamentalmente per tre ragioni: natura da urlo, relax, budget abbordabile. Sì perché una volta trovato un buon volo, le spese per vitto e alloggio possono essere davvero limitate (minime sei siete semi-barbone come me).
Ma delle innumerevoli ragioni che dovrebbero spingervi a visitare queste zone ve ne ho già parlato. Ora invece voglio aiutarvi a capire quale Paese del Sud-Est scegliere, visto che in molte mi chiedete consigli, soprattutto quando il tempo a disposizione è poco. Ecco quindi le mie dritte, basate sulla mia esperienza personale, e su quella di amici fidatissimi per gli Stati che (ancora) mi mancano. Pronte a fare una scorpacciata di isolette, sorrisi, odori fortissimi, risaie, monaci, caldo tropical/devastante e noodles come se non ci fosse un domani?

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CAMBOGIA
Iniziamo con la mia preferita: la prima meta da viaggiatrice solitaria non si scorda mai. In questo meraviglioso Paese il famoso sorriso khmer mi ha rubato il cuore. Nonostante Pol Pot con la sua dittatura abbia lasciato un segno indelebile, la gentilezza dei cambogiani ti avvolge in un dolcissimo abbraccio. La loro carineria è indimenticabile. Ma chi viene in Cambogia lo fa soprattutto per visitare Angkor, immenso sito archeologico patrimonio dell’Unesco, in cui i templi lasciano davvero senza parole. Passateci almeno 3 giorni, e non perdetevi l’alba ad Angkor Wat. Ma la Cambogia offre molto di più, come una capitale, Phnom Penh, meno turistica ma incredibilmente autentica, una campagna verde smeraldo con distese infinite di risaie, e un bel mare a Sud, dove Sihanoukville è la meta più nota, ma nei dintorni ci sono altre località più tranquille. Altrimenti vicino avete le isole thailandesi. Il viaggio fluviale da Siem Reap a Battambang lo consiglio a tutte!

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MALESIA
Il mio primo viaggio in Asia è stato proprio qui, ma anche se sono andata con le amichette è perfetto per donne in solitaria. Il mare è a dir poco incredibile, e Kecil, la più microscopica delle isole Perhentian, non avrà mai rivali. Ma anche l’entroterra regala emozioni, con il Taman Negara, un parco nazionale con foreste pluviali tra le più antiche del mondo (il viaggio sul fiume è imperdibile), e le Cameron highlands con le loro verdi colline e le piantagioni di tè. Per un’esperienza ancora più wild fate una capatina nel Borneo! Ricordo che la Malesia è musulmana, per cui siate pronte ad adeguarvi alla loro cultura. Detto questo, non ho mai avuto bisogno ci coprire testa, braccia o gambe, nemmeno nella capitale: Kuala Lumpur è la tipica città asiatica multiculturale in cui le Petronas Towers si mischiano a tranquilli quartieri alla vecchia maniera (non è la mia città preferita comunque). La Malesia è un po’ più cara rispetto agli altri Paesi, non a caso è uno dei più ricchi.

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THAILANDIA
La Thailandia è la meta più gettonata in assoluto del Sud-Est asiatico, quindi anche la più turistica. Onestamente non è la mia prediletta, spesso mi sono sentita una polla da spennare perché qui ruota davvero tutto intorno al business. Basta però uscire dai percorsi battuti per trovare un ambiente più genuino. La Thailandia richiama soprattutto per le sue isole paradisiache, e tra costa est e ovest c’è davvero l’imbarazzo della scelta (in questo articolo ve ne consiglio alcune). Per chi poi vuole provare qualcos’altro oltre al mare, nel Nord del Paese sono famose Chiang Mai e la più tranquilla Chiang Rai, dove si possono fare trekking ed escursioni varie. Bangkok come capitale per me è la numero uno, ci sono stata parecchie volte, una bomba energetica allo stato brado che si ama o si odia, non accetta vie di mezzo. Mete meno turistiche ma altrettanto belle, poco più a nord, le cascate di Erawan e Ayutthaya, l’antica capitale (girate per i templi in bici).

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VIETNAM
Con questo Paese ho un rapporto di amore/odio, ma a livello paesaggistico per la mia esperienza è il più bello del Sud-Est. Solo la crociera nella Baia di Halong, con le sue isolette color smeraldo che spuntano dal mare, vale il viaggio. Sapa, località di montagna a un passo dalla Cina, è uno dei ricordi di viaggio più cari che ho, il mio Eden asiatico. Hanoi, la capitale chiamata “la dama d’Oriente”, riassume l’Asia urbana in tutta la sua bellezza. Altre città sono Hué, l’antica capitale imperiale, e la fascinosa Hoi An, con le sue notti a lume di lanterna. Il mare non è paragonabile a quello degli altri Paesi, ma a sud c’è l’isola di Phu Dok che pare essere bella. Quello per me che manca al Vietnam è l’atmosfera di relax tipica del Sud-Est, ho trovato i suoi abitanti un po’ rudi. Cosa mi sono persa io e dovreste vedere voi? Dalat, città di montagna, e il delta del Mekong. Last but not least, la cucina vietnamita è la migliore, un mix di sapori asiatici e raffinatezza francese.

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LAOS
Dimenticate l’orologio e affidatevi al ritmo laotiano, dove al posto delle lancette c’è una quiete surreale. L’amabilità della gente poi è la ciliegina sulla torta. La natura lussureggiante rende il Laos lo smeraldo del Sud-Est. Per questo consiglio assolutamente di entrare da nord, passando da Chiang Rai al confine con la Thailandia e prendendo un battello che, lungo il Mekong, in un paio di giorni vi porta a Luang Prabang, l’antica capitale. Non si può comprendere il fascino di questa città se non si prova di persona. Altra tappa imperdibile è Vang Vieng, una località immersa in una natura meravigliosa, che da mecca dello sballo è diventata la meta prediletta per gli amanti degli sport all’aria aperta, dall’arrampicata al kayak. La capitale, Vientiane, potete anche saltarla a mio parere. Dovessi tornare andrei a Si Phan Don, un arcipelago di 4.000 isole al confine con la Cambogia. Unico difetto del Laos? Non si affaccia sul mare, ma è fattibile una capatina in un’isola thailandese.

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SINGAPORE
Passiamo ora alla Svizzera del Sud-Est! Singapore ha poco dell’Asia ruspante che piace a me: è incredibilmente pulita, super organizzata e tanto, tanto ricca. Per chi ama le metropoli non può perdersi questa città: basta prendere un volo interno, un traghetto, o se siete in Malesia un treno (come ho fatto io, economico e molto comodo). Certo non ci farei una vacanza intera, ma 2/3 giorni ci stanno. La cosa bella di Singapore è che i grattacieli modernissimi convivono con piccole casette old style, templi induisti, buddisti e chi più ne ha più ne metta. Qui si incrociano frettolosi occidentali in giacca e cravatta e donne col sari indiano e l’anello al naso, perché la multiculturalità è una delle caratteristiche principali di Singapore. A proposito, ho visto donne meravigliose e super eleganti, portatevi una mise decente se tenete a queste cose. Tasto dolente, dimenticatevi la vita low cost degli altri Paesi, qui costa tutto piuttosto caro (cibo escluso)!

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BIRMANIA
Questo è uno dei Paesi del Sud-Est che mi manca, ed è quello che mi attira di più. Ho una carissima amica che se ne è innamorata, e mi fido di lei ciecamente. Da poco aperta al turismo dopo decenni di isolamento totale, la Birmania ha un’attrattiva senza limiti per chi cerca una meta (ancora per poco) inusuale. L’arretratezza in cui vive il suo popolo paradossalmente si trasforma in un richiamo irresistibile per chi viene dall’Occidente. L’aria che si respira è completamente diversa, e la sensazione è quella di essere tornati indietro nel tempo. Una delle attrazioni principali è Bagan, antica città con migliaia di templi e pagode. Un viaggio sul fiume Irrawaddy è un’esperienza da non perdere, la via migliore per raggiungere Mandalay, ex capitale imperiale. Spostarsi è sicuramente più complicato rispetto agli altri Paesi, e i prezzi degli alloggi sono decisamente più alti. Ma quello che può essere un fastidio viene ripagato dalla sconfinata gentilezza birmana e dalla bellezza della loro terra.

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INDONESIA
Quando si pensa all’Indonesia la mente corre subito a un colore: l’azzurro del mare. In questo arcipelago si va principalmente per sguazzare nelle acque cristalline delle sue 17.000 isole, tanto per dare un numerino. La più famosa è l’isola di Bali, soprattutto per il fatto che è un piccolo paradiso induista nel più grande Paese musulmano del pianeta. Ho sentito pareri contrastanti: traffico e turismo eccessivo, sporcizia, ma anche la possibilità di trovare tutto quello che si cerca, dalle spiagge per surfisti impasticcati al villaggio super pacifico. Di Sumatra mi hanno detto cose splendide. Altre isole meravigliose sono le Gili. In conclusione, in Indonesia si può fare una scorpacciata di natura, templi, animali selvatici e parchi nazionali (per le appassionate dei draghi dei giorni nostri, non perdetevi quello di Komodo). E soprattutto, è un mix ultra multiculturale in cui si parlano centinaia di lingue. La sua capitale, Giacarta, me l’hanno descritta come niente di speciale.

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FILIPPINE
A essere sincera ne ho conosciute davvero poche di persone che sono state nelle Filippine (a breve ci va una coppia di amici, aggiornerò il post!), forse perché si trovano nella parte più estrema del Sud-Est. Sarà anche per l’instabilità politica e la sua tendenza ai disastri tra terremoti, tifoni e via dicendo. Questo però non toglie nulla alla bellezza di questo Paese, in cui il mare paradisiaco la fa da padrone fra le sue 7.000 isole: si va dalle più turistiche come Boracay alle più tranquille come Luzon fino alla mecca dei surfisti, Siargao. Come il resto della regione asiatica poi, il verde smeraldo è sovrano, le risaie abbondano (quelle di Banaue sono patrimonio dell’umanità Unesco), e le città brulicano di vita. La capitale, Manila, merita una possibilità a detta della Lonely Planet. Le Filippine sono il quinto Paese cattolico del mondo, il che per noi si traduce in un affascinante mix tra sconosciuto esotismo e consuete abitudini occidentali.

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