Dipendenza da Indocina: un paradiso per viaggitrici solitarie

Le dipendenze hanno in genere una connotazione negativa, ma quella da Indocina è un discorso a sé: non si parla di vizi, ma di felicità. La felicità per una donna di viaggiare libera e sicura in Paesi meravigliosi

Il mio amore per l’Indocina, o Sud-Est asiatico (ecco la mappa dei vari Paesi), perché di “amore” si tratta, è sbocciato nel lontano 2008, quando con alcune amiche ho deciso di partire ad agosto per la Malesia. Volevamo andare al mare in un Paese oltreoceano ed economicamente abbordabile, e alla fine abbiamo deciso per questo paradiso dei tropici che, lo ammetto, non sapevo nemmeno bene dove si trovasse. A convincermi, il suo fascino esotico.

Da quel viaggio mi si è aperto un mondo. È stata la prima volta per me in un altro continente, quindi non mi era possibile fare paragoni ad esempio con l’America o l’Australia, ma quando è amore, l’amore con la “A”, non hai bisogno di fare confronti: quel mio primo contatto con l’Asia mi ha letteralmente conquistata, ed ero curiosa di conoscere il resto dell’Indocina, tanti erano stati i racconti entusiasmanti degli altri viaggiatori.

Così, per i successivi quattro viaggi (escluso uno in Turchia) sono sempre tornata lì, dedicando un mese intero a una sola nazione. Dopo la Malesia (con tappa a Singapore) è stata la volta della Thailandia, sempre con le amiche ma passando l’ultima settimana da sola… la prima volta della mia vita! Avevo conosciuto talmente tante viaggiatrici solitarie zaino in spalla, che ho voluto avvicinarmi a questa esperienza. E dopo i primi 5 minuti di shining totale (“mi ammazzano, mi tagliano a pezzetti e mi mettono nel condimento dei noodles”) mi sono rimessa in cammino tutta felice! L’anno dopo, il grande salto in solitaria in Cambogia, il viaggio della mia vita. È stata poi la volta del Vietnam e del Laos.

Vi chiederete: perché andare in Indocina? Per tante ragioni, prima fra tutte la diversità. Nonostante il tentativo dilagante di occidentalizzarsi, purtroppo, quello che si vede, si sente e si annusa in questi Paesi non c’entra nulla con tutto ciò cui si è abituate. Anche il fatto che la religione sia in prevalenza buddhista determina un’atmosfera più quieta. La gentilezza delle persone poi è squisita, dal modo di porsi timido ma curioso, dalla calma, dal sorriso sempre a portata di bocca (Vietnam escluso purtroppo, ma è il mo parere personale).

E poi, il senso di sicurezza nel viaggiare per noi donne è incredibile, unico a detta di tante. Usando le normali accortezze non si corrono rischi. Altrettanto importante è il fatto che tutto costi pochissimo, dalla spesa per il cibo a quella per i trasporti e l’alloggio. Ma soprattutto, si può dormire dove si vuole! Può sembrare banale, ma è una svolta se si hanno problemi di budget come nel mio caso: ci si muove in massima libertà senza fare programmi, tanto ovunque si vada una stanza a poco in una guesthouse si trova sempre.

Per darvi un’idea, non ho mai speso più di 15 euro per dormire in città (in genere più cara), 8 nelle altre località, comprese quelle di mare con la spiaggia a 10 metri dal bungalow. Ho sempre dormito in stanze singole con bagno privato, tranne rare eccezioni. Io però mi accontento davvero di poco, l’unica cosa a cui bado è la pulizia, per il resto sorvolo (muri scrostati, finestre vista muro e via dicendo) perché più risparmio, più viaggio.

In breve, ho sviluppato una sorta di dipendenza da Indocina. Tiziano Terzani, che adoro e ritengo fondamentale per avvicinarsi a questa parte di mondo, ne “La fine è il mio inizio” disse, parlando della sua Asia calda: “Avevo una nostalgia terribile del sole e del puzzo delle verdure marce al mattino lungo i marciapiedi, l’odore dei tropici”. Detto così sembra poco invitante, ma è la semplice verità: l’impatto è forte ma è un mix esplosivo di calore, atmosferico e umano, che ti conquista. E dopo aver visitato sei Paesi, penso il mio consiglio possa essere almeno preso in considerazione: provate anche voi questa magnifica dipendenza!


CONSIGLI DI VIAGGIO

Come arrivare
Fatta eccezione per il viaggio in Malesia, dove ho trovato un biglietto economico con Singapore Airlines, ho sempre volato con Emirates. È una buona compagnia, affidabile e a buon prezzo. Sono di Milano, ma sono sempre partita da Zurigo perché si risparmia rispetto alle città italiane. All’aeroporto andavo in treno, spendendo molto poco grazie all’anticipo della prenotazione (circa 30 euro a/r). Le altre compagnie da tenere d’occhio sono Etihad Airways, Qatar Airways, Finnair e KLM.

Visto turistico
Ho fatto il visto sempre in aeroporto al mio arrivo. L’unico per cui ho dovuto fare richiesta prima di partire è stato il Vietnam. Fate ovviamente tutti i dovuti controlli con largo anticipo.

Come muoversi
I
n tutti i Paesi in cui sono stata, spostarsi internamente è facilissimo. Sia in treno sia in bus o minibus, sono più che organizzati. La rete dei trasporti è in costante espansione e le guide turistiche spesso non sono aggiornate, quindi chiedete direttamente in loco per avere tutte le dritte.

CONSIGLI LETTERARI
Come ho detto, Tiziano Terzani è una perla. A parte la mia sconfinata ammirazione per lui come giornalista e persona, grazie ai suoi libri ho imparato moltissimo sull’Asia in generale.
Consigli spassionati: “Un indovino mi disse” e “In Asia” per il continente, mentre “Pelle di Leopardo” e “Fantasmi” sono dedicati rispettivamente alla guerra in Vietnam e al genocidio cambogiano. Ma tutti i libri di Terzani parlano di Asia, l’ha amata e ci ha vissuto per anni, in India in particolare.

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Wild Sara ha detto:

    Sto leggendo tutti i tuoi racconti d’un fiato!Amo l’Asia e dopo aver fatto Thailandia e Malesia con il mio fidanzato mi sto decidendo a farne uno da sola(non il primo sola,ma il primo diciamo impegnativo).Alla fine organizzo sempre tutto io quindi…sono pronta!!!Per ora sono sul Vietnam,che se la gioca con la Cina.Ma dopo aver letto il tuo racconto sul Laos…stupendo anche li!

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    1. Grandissssssima😍 Vai vai vai!!! Se sei curiosa di provare questa esperienza sei più che a metà strada, quando sarai là ti chiederai come mai non l’hai fatta prima. Sulla Cina non so dirti nulla (ancora 😉) ma il Laos è bellissimo e Luang Prabang resta nel cuore. L’atmosfera è davvero speciale.

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      1. Wild Sara ha detto:

        Ho gia fatto un paio di viaggi sola(Crociera sul Nilo e Valencia)e so già che amo viaggiare in solitaria!Quindi tu dici Laos invece di Vietnam???Ho escluso la Cambogia perché la faró con il mio fidanzato altrimenti sarei andata dritta li!

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    2. Dunque il Laos l’ho fatto da Nord alla capitale mentre il Vietnam praticamente tutto. A livello paesaggistico per quello che ho visto il Vietnam è meglio, Sapa e la baia di Halong sono tra i ricordi più belli che ho dei miei viaggi in assoluto! A livello di atmosfera invece Laos tutta la vita. Il Vietnam è più frenetico, non è come gli altri Paesi del Sud Est. Ma questa è la mia opinione, dipende cosa vuoi tu da questo viaggio. In ogni caso vai a colpo sicuro 🙂

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      1. Wild Sara ha detto:

        Mmm…ci penseró…tanto quello che non faccio per primo,faró per secondo 😉

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