Dubrovnik: 10 motivi per visitarla (e 3 per odiarla)

Dubrovnik è una splendida, fantastica, meravigliosa città sulla costa croata, e ve ne spiego i motivi. Ma vi aggiungo anche tre cosette che mi han fatto in..nervosire

Partiamo da un presupposto: Dubrovnik è splendida, su questo non ci piove, e in un viaggio in Dalmazia è una tappa essenziale. Ma dallo scorso viaggio croato in agosto, ammetto di averla detestata per tre personalissime ragioni. Non voglio però fare quella che vede il bicchiere mezzo vuoto, soprattutto in viaggio: Dubrovnik è una città che dà grandi emozioni, per cui per prima cosa ecco una lista di 10 motivi per visitarla, e solo alla fine i suoi 3 fastidiosi difetti.

dubrovnik motivi per visitarla

Lasciatemi fare prima una breve introduzione: Dubrovnik (Ragusa in italiano, ma chi la chiama così?) si trova all’estremo Sud della Croazia, sulla costa dalmata bagnata dall’Adriatico, a un passo dal confine con Montenegro, Bosnia ed Erezegovina (ecco la mappa).
Come Zara il centro storico di Dubrovnik è racchiuso da mura medievali, ai piedi del monte Srd: lunghe quasi 2 chilometri e alte 25 metri, custodiscono al loro interno un gioiello architettonico e storico entrato nell’elenco del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. E i turisti è qui che si concentrano, anche se il resto della città è molto ampio.

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STORIA NE ABBIAMO?
Da antichi resti rinvenuti, pare la nascita di Dubrovnik risalga a 1.600 anni fa, quando più o meno venne fortificato un accampamento militare romano. Con una posizione geografica strategica e una flotta mercantile da ovazione, nei secoli si arricchì fino a diventare una raffinata Repubblica indipendente, con abitanti esperti di diplomazia, commercio e navigazione. E così rimase fino al 1800. Per darvi un’idea, l’assistenza sanitaria risale al 1200, il sistema fognario al 1300, l’acqua corrente al 1400. E si investirono fior di soldoni nei palazzi e le chiese che vediamo ancora oggi.

MUSEO A CIELO APERTO
Quando si varcano le mura di fianco alla chiesa di San Salvatore, con a lato la fortezza Bokar, e appaiono i palazzi in marmo, la strada lucida e pigiata da chissà quanti piedi della Placa, meglio nota come lo Stradun, la più antica via cittadina dove tutto succede (un tempo era un canale), ci si ritrova dritte-dritte in un altro mondo: dalla stupenda grande Fontana di Onofrio (con una ghiacciata acqua salvavita in estate) al Monastero Francescano, dal Palazzo del Rettore alla Chiesa di Sant’Ignazio (la mia preferita), la lista di chicche da vedere è molto lunga.

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LABIRINTO DI VICOLETTI
Sono un’amante appassionata dei vicoli, mi ci infilo sempre perché odio gli stradoni trafficati da mezzi o persone. E qui c’è davvero una gran quantità di viuzze deliziose, tutte in salita quindi perfette per farsi chiappe d’acciaio, con mille piante e fiori, e profumo di buon cibo (in Dalmazia pare sempre qualcuno soffrigga qualcosa). Se andate in estate, i vicoli sono un valido appiglio per chi non ama la ressa che c’è lungo lo Stradun e le vie parallele, sia per gli angoli freschi che regalano refrigerio. I miei preferiti? Antuninska e Naljeskoviceva Ulica.

MARE A DIR POCO DA URLO
Dubrovnik è una città, di 40.000 abitanti ma pur sempre una città, e non so voi ma io non mi aspetto un gran bel mare fra traghetti e aliscafi, fognature ecc ecc. Peccato che seguendo il consiglio di una indigena, ho scoperto la spiaggia di Uvala Lapad e non sono riuscita a staccarmi dalla sue acqua per tutto il giorno. La baia di per sé è carina, ma se proseguite lungo il lato sinistro e superate un pezzettino di strada sterrata, dopo la curva c’è il paradiso che vedete qui sotto. La foto l’ho scattata dal ristorante Glorijet dell’Hotel Splendid in cui ho pranzato.

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WAR PHOTO LIMITED
La bellissima città che si può visitare oggi è rinata dopo la guerra jugoslava del 1991, che la devastò con otto mesi di assedio, saccheggi e bombardamenti. War Photo Limited è uno spazio espositivo dedicato al fotogiornalismo di guerra. Vi consiglio di visitarlo per avere un’idea di quello che è successo sia a Dubrovnik, sia durante la guerra in generale (le è dedicato un piano intero). È vero che sono passati tanti anni dal conflitto, ma è stato così cruento e ha lasciato talmente tante cicatrici da far parte del dna della Croazia, e non può (e non deve) essere dimenticato.

LOCALI COME NON CI FOSSE UN DOMANI
Il numero di ristoranti e bar di Dubrovnik non si conta. Anzi, nel centro storico sembra ci siano solo quelli, e trovarne di non turistici è praticamente impossibile. Io ho scovato due locali molto carini per bere qualcosa: il Beach Bar Buza sulla scogliera vista mare (quando dalla stradina vedete un cancello e una freccia di legno con scritto “Cold drinks”, fiondatevi dentro e sperate di trovare posto; si può comunque scendere lungo la scogliera e ammirare il panorama); Luos caffe in un vicolo stretto, Uska Ulica 5, dove la sera ho ascoltato musica jazz dal vivo.

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VISTA PANORAMICA DA URLO
Lo ammetto, non ci sono andata ma non è colpa mia, è colpa della spiaggia di cui vi ho parlato sopra, il programma era quello di passarci solo la mattinata e raggiungere il punto panoramico nel pomeriggio… ma il mare non mi lasciava andare. Detto questo, la vista dalla cima del monte Srd vale davvero la pena, almeno dalle foto (anche se è alto solo 400 metri). Ci si arriva a piedi con una scarpinata di circa 30 minuti (il sentiero non è illuminato quindi fate i debiti calcoli) oppure con una funivia alla modica cifra di 170 kune a/r (22 euro al cambio attuale).

DI NOTTE È PURA MAGIA
Dubrovnik è una di quelle città che di notte, se possibile, diventa ancora più bella. Sono stata in estate, la stagione in cui si gode di più del buon clima, e l’atmosfera si fa vibrante, strade e piazze diventano un piacevole salotto a cielo aperto in cui divertirsi e guardare il mondo che scorre davanti e un buon bicchiere di vino. O stando semplicemente sedute sui gradini di una chiesa. Ci sono molti locali e ristoranti con band che suonano musica dal vivo, la notte porta un po’ di fresco e girare per le vie, con le luci che illuminano ma non troppo, ha davvero dell’incantevole.

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BELLEZZE NATURALI VICINE
Il territorio in cui si trova Dubrovnik ha molte ricchezze naturali, ed è perfetto per fuggire dalla ressa e dal caldo. Nelle vicinanze in particolare si possono visitare: l’isola di Lacroma (Lokrum); l’isola di Meleda (Mljet, nella foto) che ospita l’omonimo Parco Nazionale; Curzola (Korcula); Lagosta (Lastovo); l’arcipelago delle Elafiti, ovvero le isole di Kolocep, Lopud e Sipan. Per cui se avete voglia di un paradiso naturale dopo le giornate passate a scoprire chiese e palazzi di Dubrovnik, avete la possibilità di farlo. Si possono raggiungere via catamarano e/o traghetto.

ALLA SCOPERTA DI ALTRI PAESI
Se siete delle trotterelline insaziabili, Dubrovnik può essere logisticamente un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta di altri due Paesi della ex Jugoslavia: Bosnia ed Erzegovina e Montenegro. Io che sono una golosona mi ero informata in particolare per visitare Mostar e Sarajevo (per la prima città ci sono anche escursioni organizzate in giornata), e con Croazia Bus era fattibile. Alla fine però ho optato per pochi posti ma buoni, concentrandomi solo sulla Croazia. Mi hanno detto che arrivare via mare nella baia montenegrina di Kotor è spaziale.

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Ok forse dire “MOTIVI PER ODIARLA” è eccessivo, ma a me personalmente questi tre aspetti di cui vi parlerò mi hanno fatto innervosire parecchio. C’è da dire che sono probabilmente legati al fatto che ho visitato Dubrovnik in agosto, il peggior mese in assoluto suppongo. Quindi, esplorando la città in altri mesi molto facilmente la situazione migliora. Questo non per farvi rinunciare ad andarci in agosto, ma per farvi sapere cosa vi aspetta!

TURISMO ESAGERATO
La massa di turisti di Dubrovnik è come quella di Venezia, con la differenza che il centro storico è più piccolo e senza via di salvezza. Di sicuro a causa anche de “Il Trono di Spade”. Una volta varcate le mura è come passare i cancelli di Disneyland: vedi solo turisti e bar, ristoranti, negozi per turisti. In più molta gente gira in costume, entra in chiesa in canottiera ecc: sta ignoranza mi dà ai nervi. Non a caso sulla porta di ingresso principale era affisso il cartello “Respect the City”, un progetto per fare di Dubrovnik un esempio di sostenibilità e di turismo responsabile.

CARA COME IL FUOCO
Trovare un ostello a un prezzo decente è impossibile, mentre i bar e i ristoranti sono del 20/30% più cari di quelli delle altre città dalmate che ho visitato. Datemi della taccagna, ma certe cose non le ho volute fare per una questione di principio, non mi piace rientrare nella categoria dei “polli da spennare”: il giro delle mura a 200 kune (26 euro al cambio attuale); la funivia per il monte Srd di cui vi ho parlato prima. Per intenderci, ho speso senza battere ciglio 34 dollari per salire sul Rockefeller Center, ma parliamo di NYC eccheccazzo, dove per un caffè fai un mutuo!

CALDO TROPICALE
Poche volte ho patito il caldo come a Dubrovnik. La batte solo (e di poco) il Sud-Est asiatico. Mi sono informata, e su Wikipedia c’è scritto che “è una fusione tra il clima subtropicale umido e il clima mediterraneo”. Infatti l’umidità era tipo del 70%, e in ostello mi han detto che è variabile ma spesso è così = si muore. Appena arrivata di notte, scesa dal pullman mi ha accolto una palata di afa in faccia molto milanese, e quando sono ripartita alle 10:30 del mattino c’erano 35 gradi. Aggiungete poi che nel centro storico si è chiusi fra mura dove regna la pietra, l’ombra è la salvezza!

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CONSIGLI DI VIAGGIO

Come arrivare
L’aeroporto di Dubrovnik (Zracna luka Dubrovnik) si trova a una ventina di chilometri a sud della città. Se vi muovete in pullman ci sono diverse compagnie compresa FlixBus; io ho viaggiato sempre con Croatia Bus. Via mare c’è la più grande compagnia di navigazione croata, Jadrolinija, che connette Dubrovnik anche a Bari.

Dove dormire
Come vi ho detto, Dubrovnik è carissima. Il miglior ostello che ho trovato in termini di prezzo, qualità e posizione è Hostel 365 For U. Un letto molto comodo in camerata mista da otto l’ho pagato 250 kune a notte (34 euro), il centro dista 20 minuti a piedi, la spiaggia bellissima di cui vi ho parlato prima 35 minuti. Pulito, staff simpatico, sembra più un hotel e la cucina è piccola ma va bene così.

Come muoversi
Il centro storico di Dubrovnik è visitabile in una giornata. In caso vi servisse l’autobus per raggiungerlo, il biglietto urbano costa 12 kune (nemmeno 2 euro) presso le biglietterie, le edicole e le agenzie di viaggio, 15 kune (2 euro) a bordo.

Dove mangiare
Mi spiace ma a parte il ristorante a Uvala Lapad, visti i prezzi e il mio budget limitato non ho posti da consigliarvi. Se vi interessa una variante low cost ma gustosissima, ci sono le delizie della “pekara”, la panetteria, come ad esempio il borek, una pasta sfoglia di origine turca ripiena di carne o formaggio.

Dubrovnik card
Ci sono tre tipi di carte: 1 giorno (250 kune, 34 euro), tre giorni (300 kune, 40 euro), una settimana (350 kune, 47 euro). Includono la visita a svariate attrazioni turistiche e le corse sulle linee urbane (anche dei dintorni nel terzo caso).

3 commenti Aggiungi il tuo

    1. Per il tuo prossimo viaggio nei Balcani 😉

      Piace a 1 persona

      1. Luca ha detto:

        Grazie di cuore ❤

        Mi piace

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