Cosa vedere a La Valletta, la capitale maltese color miele

Minuscola ma piena zeppa di storia, La Valletta colpisce dritto al cuore. Non a caso è la Capitale Europea della Cultura 2018. Perdetevi fra i suoi vicoli col naso all’insù, ammirando i coloratissimi balconi verandati e i santi protettori (mangiando un pastizz)

Quando parto per un viaggio, in genere ho già letto la guida prima ancora di chiudere lo zaino. Nel caso di Malta ho iniziato a sfogliarla mentre ero in aeroporto. Delle scadenze di lavoro infatti non mi hanno dato tregua fino all’ultimo minuto. Così il primo impatto con la capitale di questa deliziosa isoletta nel Mediterraneo l’ho avuto chiacchierando con una ragazza italiana conosciuta sull’autobus appena atterrata. Sapete quelle persone che a pelle vi piacciono subito? Quindi quando mi ha detto “La Valletta è un posto che davvero mi apre il cuore” le ho creduto senza battere ciglio.
Così, quando il giorno dopo l’ho vista dalla costa di Sliema e l’ho raggiunta via traghetto, mi sono emozionata. Sembra una dolcissima caramella al miele da scartare! Avvolta nel calore delle sue mura in pietra, si staglia nell’azzurro tra cielo e mare.

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Così, appena messo piede a terra sono partita alla scoperta di questa città di cui non sapevo nulla, ma che aveva tutte le carte in regola per farmi innamorare. E così è stato (ecco intanto la mappa con le perle di saggezza che vi snocciolerò nelle prossime righe). Non sapevo nemmeno fosse la Capitale Europea della Cultura 2018 (sul sito valletta2018.org ci sono tutti gli eventi in programma quest’anno). Ma non solo, è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Tutta questa ignoranza devo dire che mi ha fatto approcciare la città in modo diverso dal solito, senza aspettative, e mi sono stupita di tutto come una ragazzina al primo viaggio. Perché La Valletta è davvero un gioiellino di storia e architettura, a cui si aggiunge quel fascino tipico della città di mare, abituata a un fluire continuo in cui tutto passa e niente scalfisce. Tra turchi, francesi e inglesi ne ha viste davvero di tutti i colori (e di tutte le razze). Ed è questo il fascino di La Valletta e di Malta in generale, un fantastico mix culturale.

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Ma facciamo le presentazioni per bene: La Valletta è minuscola e facilmente visitabile a piedi in un weekend. Occupa la rocciosa penisola del Monte Sceberras, a picco sul mare e con due porti naturali, Marsamxett e Grand Harbour. Nonostante le sue dimensioni ridotte offre molto tra antichi monumenti, eleganti palazzi e chiese in stile barocco. Fu costruita dopo il Grande Assedio dei turchi nel 1565 da parte dei Cavalieri di San Giovanni, un ordine religioso cavalleresco cristiano (il nome della città viene dal Gran Maestro Jean Parisot de la Valette). Circondata da possenti mura fortificate, vede Forte Sant’Elmo come punta difensiva. Perdersi a La Valletta è impossibile: progettata a tavolino, è fra i primi esempi di città creata dal nulla su uno schema preciso. Divisa in una griglia di strade parallele (alla Manhattan maniera per intenderci), favorisce il passaggio della brezza dal mare, con alti edifici che fanno ombra contro il sole rovente. Tenete presente che è adagiata su una collina, per cui preparatevi a rassodare le chiappe tra scale, salite e discese (niente di estenuante comunque).

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Dunque, cosa vedere a La Valletta? Il primo passo è entrare dalla porta cittadina o City Gate, progettata da Renzo Piano così come la Parliament House, che si trova poco avanti sulla destra a fianco della Royal Opera House. Quest’ultima fu rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale, e le sue rovine, mantenute come monumento alla memoria, fanno da cornice al nuovo teatro all’aperto, ancora una volta opera di Renzo Piano.
Qui inizia Republic St. (Triq Repubblika), la via dello struscio piena di negozi e turisti. Se come me odiate le strade troppo affollate, fate la via parallela (Triq Zakkerija) che vi porta diritte alla chiesa più imponente di La Valletta e di tutta Malta, la Saint John’s Co-Cathedral. Costruita a fine Seicento, ospita un dipinto del Caravaggio, che contribuisce sicuramente ai 10 euro di biglietto d’entrata.
Tornando su Republic St. e proseguendo nella stessa direzione raggiungete Saint George’s Square (Pjazza San Gorg), su cui si affaccia il Grand Master’s Palace, sede del Presidente di Malta (sono aperti al pubblico gli Appartamenti di Stato e l’Armeria).
Altro tipo di “istituzione” è il Caffe Cordina che si trova poco distante al 244 di Republic St (aperto tutti i giorni fino alle 19, domenica fino alle 16). Nato nel lontano 1837, solo a guardare i dolci in vetrina fa venire 5 carie e 20 buchi di cellulite. Io però preferisco il salato e per 0,75 euro ho mangiato un delizioso “pastizz” alla ricotta, il tipico fagotto maltese di pasta sfoglia ripieno di formaggio o piselli. Potete sedervi sia dentro sia fuori in piazza, ma io consiglio il giardinetto nella foto all’ingresso dell’Armeria che dà su Republic Square (Misrah ir-Repubblika), dove si trova anche la National Library.

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Questi che vi ho elencato sono i pezzi forti , ma c’è una lista infinita di cose da vedere a La Valletta. A questo punto vi consiglierei di fare quello che ho fatto io, abbandonare la mappa e infilarvi a caso nelle meravigliose viette. Seguite il cuore. Io sono impazzita per le “gallarija”, i balconi verandati tipici di Malta che qui danno il meglio di sé, con colori che vanno dal rosso al verde al blu. Per non parlare degli angoli, inteso in senso letterale: quasi ogni palazzo ha una statua esattamente sull’angolo, pare per volere dei Cavalieri di San Giovanni. Parliamo di vere e proprie statue di santi o personaggi storici che sembrano proteggerci (o giudicarci) dai loro metri di altezza.
Più si va verso Sant’Elmo poi, più i turisti diminuiscono e aumentano gli abitanti: chi è carico di borse della spesa, chi va a prendere i bambini dalle nonne, chi beve un caffè in santa pace. L’atmosfera è quieta e silenziosa, un invito a percorrere la rete di vicoli senza saltare nemmeno uno. Qui si respira La Valletta vera, tra muri scrostati e panni stesi, chiacchiere fra vicini e profumo di chissà quali manicaretti.

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Nelle mie peregrinazioni senza meta mi sento di consigliarvi due posticini del cuore: Saint Ursula St. (Triq Sant’Orsla), una via lunga e meravigliosa, e il mio bar preferito (anche della mia amica maltese fra l’altro): non potete non fermarvi al Gugar, un delizioso localino in fondo a Republic St., al numero 89. Sia che stiate nelle minuscola stanzetta all’interno, sia che vi sediate fuori sugli sgabelli lungo gli scalini, questo bar regala momenti di magica poesia, anche grazie ai gusti musicali dello staff (è aperto tutti giorni dalle 10 alla 1, martedì e domenica dalle 15, lunedì chiuso).
E se volete concludere in bellezza, rinfrescatevi all’ombra degli alberi all’Upper o al Lower Barrakka Garden, e fate un salto a vedere il tramonto all’Hastings Garden. Vedere il sole che cala oltre le colline di questa meravigliosa isoletta è un appuntamento imperdibile.

cosa vedere a La Valletta

CONSIGLI DI VIAGGIO

Come arrivare
Il Malta International Airport è l’unico di tutta l’isola ed è ubicato a 8 km a Sud de La Valletta. Uscite dall’aeroporto, a destra trovate la fermata dell’X4 che vi porta alla stazione degli autobus della capitale (almeno 30 minuti, dipende dal traffico).

Come muoversi
Molti autobus hanno come capolinea La Valletta (la stazione è a un passo dal City Gate). Un biglietto costa 1,50 euro in inverno, 3 in estate e in notturna e può essere comprato a bordo. Mettetevi l’anima in pace perché il trasporto pubblico di Malta è lento e arzigogolato.
La Valletta è raggiungibile anche in 5 minuti di traghetto da Sliema e dalle “Tre città”. Il biglietto costa 1,50 euro ed è acquistabile a bordo (il notturno viene 1,75). Cliccando qui trovate le info su rotte e orari.

Dove dormire
La Valletta da questo punto di vista è decisamente cara, e Sliema è una valida alternativa visto che è raggiungibile in pochi minuti di traghetto. Io sono stata all’Hostel Jones e mi sono trovate bene (ve ne parlo per bene in fondo a questo articolo).

Info Utili
Nel piazzale degli autobus, guardando il City Gate, alla vostra destra trovate il chiosco dell’Ente del Turismo.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. pikaciccio ha detto:

    una bellissima città piena di contrasti di sole mare e storia che ci ha fatti innamorare …. ciao e complimenti per l’articolo

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    1. IO VOGLIO GIÀ TORNARE, VOI NO?😍

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      1. pikaciccio ha detto:

        Siiiii … noi volevamo andarci a vivere 😃

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  2. Urca allora siete decisamente un passo avanti 😂

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