Workaway a Budapest: un centrifugone internazionale

In questa nuova esperienza in ostello con Workaway a Budapest, sto in un appartamento con brasiliani, messicani e americane. E se condividere tutto con degli sconosciuti può sembrare pesante, vi assicuro che poche volte sono stata meglio di così

Di tutte le mie esperienze precedenti (Irlanda, Danimarca e Romania), questa nuova avventura con Workaway a Budapest suona ancora più internazionale. Lavoro come volontaria al Budapest Budget Hostel insieme a tre brasiliani (due ragazze che viaggiano insieme e un ragazzo), due americane e un messicano (un altro messicano è stato con noi qualche giorno per capodanno, ospitato come ex workawayer).
E mentre le altre volte avevo la mia camera privata oppure dormivo in dormitorio insieme agli altri ospiti, qui stiamo tutti insieme in un appartamento condividendo ogni cosa, dalla cucina extra mignon all’unico bagno.

E le camere ovviamente. Quando ho visto la mia mi è preso un semi colpo: 4 letti con lo spazio minimo indispensabile per la sopravvivenza. Il primo pensiero è stato: “Qui prima o poi sclererò”, ma è già passata una settimana e sto benissimo. Sono tutte persone molto easy come si suol dire: chi va a lavorare con Workaway per di più in un ostello, a contatto con mille persone, è un viaggiatore super flessibile. Io ho incontrato solo gente così fino a ora.

workaway a budapest

E già l’accoglienza ricevuta la sera del mio arrivo mi ha strappato un sorriso a 85 denti. A parte il fatto che in aeroporto mentre ero davanti alla macchinetta per comprare i biglietti dei mezzi pubblici, una coppia ungherese in partenza mi ha regalato un biglietto di 24 ore che scadeva il giorno dopo. “Questa città mi piace!” ho pensato subito. Arrivata in ostello, il ragazzo brasiliano ha condiviso con me la sua cena, per di più cucinata da Dio. “Quando sono arrivato lo hanno fatto con me e ora io ricambio!”. Cuore di panna!

Ognuno poi porta con sé la propria personalità e il proprio bagaglio di vita vissuta. Chi si è trasferito in Australia, chi studia in Spagna e vuole passarci il resto della vita, chi torna in patria dopo sei settimame europee, chi comincia una nuova vita a Praga, chi pensa al fidanzato lontano ma intanto si gode il suo sacrosanto viaggio (grazie a Dio ci sono fidanzati che incoraggiano a fare queste esperienze invece di tarpare le ali).

workaway a budapest

Oltre a questo, la convivenza prosegue bene perché abbiamo rispetto delle parti comuni (piatti sempre lavati, camere in ordine, bagno lasciato in condizioni decenti) e ognuno ha i propri orari, per cui non si è sempre tutti stipati insieme stile polli in batteria: io mi occupo di postare foto sui social e sono sempre fuori, chi pulisce le camere lavora dalle 10 alle 15, e alla reception ci sono due turni (14-20 e 20-24).

Il padrone dell’ostello, Lazo, mi ha detto che questo gruppo di workawayer è uno dei migliori! Sia lui che Vera, la fidanzata che si occupa del back office, sono di una gentilezza incredibile, infatti ci hanno invitato al cenone di capodanno organizzato nella taverna insieme ai loro parenti, amici e i ragazzi dello staff. Hanno preparato specialità ungheresi, dagli involtini di cavolo ripieni di carne alla ruspantissima sarsizza. Il tutto annaffiato dalla Palinka, bevanda fruttata di 50° di alcol che ti fa scoppiare il fuoco nello stomaco e sudare come un vitello nel giro di 10 secondi!

workaway a budapest

Tra qualche giorno resteremo “solo” in quattro workawayer. Domani ad esempio parte una delle americane, per cui stasera festeggeremo col botto. Dobbiamo stilare una lista di 10 pub in cui andare… contate che una birra costa 1 o 2 euro e un cocktail 3, e ci sono club in cui ballare senza pagare un centesimo. La prima sera che sono uscita con loro sono tornata alle 5 del mattino, ho quasi paura di quello che mi aspetta!

Ma non facciamo solo serate alcoliche, si sta anche a casa tranquilli ognuno per gli affari propri. Capita poi che uniamo i letti e facciamo un megabed da dove diamo sfogo alla dipendenza per “Black mirror” in streaming. E allora mi guardo intorno, e penso che è davvero bello che sconosciuti provenienti da mezzo mondo accettino di condividere un pezzo di vita, anche se brevissimo, perché una cosa in comune ce l’hanno, la passione per i viaggi. E allora non esistono più compromessi, non esistono più limiti ma solo nuove, bellissime avventure.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. I have just read this post and I’m so in love with the way you described our great group!!! Awesome!!!

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    1. Because it was great! I miss the gang, I miss you and your lovely laugh 😍

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