Romania per caso: alla scoperta della Transilvania

E già, Transilvania. Sinceramente penso questa meta mi sia proprio uscita dal cilindro, un po’ per magia, un po’ per caso, un po’ per scelta.
Come sapete sono una fan di Workaway, community con cui ho lavorato in cambio di vitto e alloggio in Irlanda e in Danimarca (qui vi spiego bene come funziona). Così anche per quest’estate ho pensato di sfruttare l’opportunità e di trovare un ostello in cui fare la volontaria (così si chiamano i workawayer).

Amando il mare e avendolo visto molto poco nell’ultimo anno, mi sono buttata su Spagna e Portogallo, anche se non mi facevano battere il cuore come succede con la meta giusta, la mia meta. Detto questo, come si suol dire non mi si filava di pezza nessuno… che non sia stata l’unica a pensare alla penisola iberica ad agosto?! Così sono passata al piano b, cioè allargare la zona papabile ad altri Paesi meno gettonati. Ho dato un occhio alle offerte nei Balcani, partendo dal mare in Montenegro, Croazia, Bulgaria per poi spostarmi in Ungheria, Polonia, Romania. Più leggevo i profili degli host (chi offre lavoro) con foto di posti mai visti prima, più lo stomaco cominciava a produrre farfalline…alla scoperta della transilvania
Mi sono resa conto che il nostro continente alla fine è molto, molto più grande di quello che pensavo, perché i miei punti di riferimento erano sempre stati i soliti, occidentali. Ma soprattutto, ho capito che avrei potuto andare potenzialmente ovunque, e mi sono commossa e infojata allo stesso tempo. Così mi sono imbattuta tra gli altri nel profilo di questo piccolo ostello a Cluj, una delle città più visitate della Romania, nel cuore della Transilvania. Le recensioni degli altri ragazzi che ci hanno lavorato erano super positive: mi sono proposta, mi hanno accettata e, se tutto va come deve andare, fino ai primi di settembre sarò lì a lavorare. E sono felice.

Non ho la minimissima idea di cosa mi aspetti, onestamente le foto della Romania che ho visto si contano sulle dita di una mano, men che meno quelle della Transilvania (Dracula & C. esclusi).
Senza contare che, mentre nelle esperienze precedenti con Workaway avevo la mia stanza privata (leggendo le altre offerte, un lusso), mi aspetta più di un mese di camerata insieme agli ospiti. Una bella esperienza hardcore per una che, seppur con orgoglio, di notti in ostello ne ha dormite al massimo tre di seguito.
Cercavo il mare a Ovest e sono finita nell’entroterra a Est; riassumendo, vado a occhi chiusi e cuore aperto. Ora vi sto scrivendo sorseggiando tè da un ostello a Timisoara, dove sono atterrata giusto poche ore fa. Tra due giorni mi dirigerò in treno a Cluj, da dove scriverò i mie diari transilvani. Mi piacerà, non mi piacerà? E chi lo sa, non c’è risposta care ragazze, l’unica come sempre è andare.

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