Prima di partire

dont-forget-sticky-noteOcchio! Ecco una serie di controlli da fare prima di partire per l’agognata meta. Non essendo un’agente di viaggio, mi limito a darvi delle dritte in base alla mia esperienza personale. Ovviamente non vanno prese per oro colato. Tra attacchi terroristici e Paesi che fuggono dall’Ue, le cose cambiano rapidamente. Quindi dubitate pure delle mie informazioni, non mi offendo, e fate tutti i riscontri del caso.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
Il passaporto in genere deve avere una validità residua di almeno sei mesi. È buona cosa informarsi che non ci siano timbri di nazioni considerate “sospette” che precludano l’ingresso nel paese. Controllare inoltre se è necessario il passaporto elettronico (dotato di microprocessore, rilasciato dal 2006). Per viaggiare all’interno dell’Ue basta la carta di identità valida per l’espatrio (attenzione a quelle rinnovate, alcune nazioni non le accettano pur essendo valide in Italia).
Io per sicurezza porto con me un paio di fotocopie a colori dei documenti fronte-retro, e mi mando le foto per mail così in caso posso collegarmi a internet e stamparle. Meglio di niente.

Visto di ingresso
Controllate sempre con largo anticipo, anche prima di acquistare il biglietto aereo, se è necessario procurarsi un visto. A volte può richiedere molto tempo, dipende in che parte del mondo intendete andare. Io per il Vietnam ho avuto la brillante idea di controllare una settimana prima di partire, sicura del fatto che avrei potuto fare il visto direttamente all’arrivo in frontiera come per gli altri Paesi del Sud-Est asiatico in cui ero stata. Sbagliato: ho dovuto fare tutto in fretta e furia con un’agenzia che ho pagato un occhio della testa. Poi ho scoperto che si poteva anche acquistare online per molto molto meno, peccato che quando ho chiamato l’ambasciata vietnamita non me lo avessero detto. Misteri burocratici.

SITUAZIONE SANITARIA

Vaccinazioni
Anche in questo caso controllate per tempo quali sono le vaccinazioni obbligatorie o raccomandate. Lo dico perché alcune vanno eseguite presso l’ASL di riferimento addirittura settimane prima della partenza. In caso, parlatene prima con il vostro medico di base per decidere il da farsi.

Assicurazioni
Se la situazione sanitaria del Paese è pessima, secondo me conviene stipulare una polizza assicurativa sanitaria che preveda anche il rientro aereo o il trasferimento in un altro paese per le cure. Io ho sempre scelto Europ Assistance. Per fortuna non ne ho mai avuto bisogno… ma sono scaramantica, l’ho fatta per il primo viaggio quindi la farò sempre!

BANCA
Comunicare per tempo alla propria banca il Paese in cui si vuole andare per sapere se ci sono particolari operazioni da effettuare prima di partire.  In alcune nazioni a rischio di truffe (vedi Vietnam) le transazioni con bancomat infatti sono bloccate a meno che non si faccia una specifica richiesta di attivazione. In genere basta un paio di giorni. Fatevi dare inoltre il numero del call centre da chiamare dall’estero (in genere è diverso rispetto a quello da chiamare quando si è in Italia) in caso di furto, smarrimento e via dicendo.
Prelevare all’estero con il bancomat conviene rispetto alla carta di credito perché c’è una commissione fissa e non a percentuale. Può capitare che per pagare con la carta di credito ci sia una maggiorazione sul prezzo del 5-10% (vedi Asia).

POLIZZA DI VIAGGIO
Quando si parla di biglietti aerei da centinaia e centinaia di euro, preferisco stipulare una polizza di annullamento del viaggio e del volo che ti risarcisce in caso di annullamento o modifica (ovviamente a causa di imprevisti oggettivamente documentabili). Anche in questo caso mi sono affidata a Europ Assistance, che richiede la stipula entro 24 ore dall’acquisto del biglietto. Attenzione, l’ho scoperto lo scorso anno: pare proprio abbia validità solo se si parte dall’Italia (io che spesso sono partita da Zurigo probabilmente non sarei stata coperta, quindi in caso rivolgetevi a un’altra compagnia).

NUMERI UTILI
Lo so che può sembrare ossessivo, ma io scrivo su vari foglietti che spargo tra borse, portafoglio e zaino, tutti i numeri utili sia di persone da contattare sia della banca, insieme a codici e pin vari di carte di credito e bancomat (criptandoli alla mia maniera). Non basta memorizzare tutto sul cellulare: se lo perdete o se, come me, ogni tanto vi finisce nel wc o avete dei vuoti di memoria nel digitare il pin, sareste semplicemente e inesorabilmente fottute.

GUIDA TURISTICA
Per quanto mi riguarda una buona guida è di importanza fondamentale, sia per sapere vita, morte e miracoli del Paese che visito, sia per le informazioni su come spostarmi. Scelgo esclusivamente la Lonely Planet per i viaggi da zingara di un certo tipo, sono affidabili e piuttosto precise, anche se per essere davvero aggiornate andrebbero ristampate almeno due volte l’anno, il che è impossibile! Per visitare le città mi sono affidata anche alle guide della Mondadori perché mi piacciono le illustrazioni (ogni bambina vuole le sue soddisfazioni), ma sono rimasta a volte delusa per le descrizioni superficiali e le informazioni errate.

LIBRI
Last but not least, un buon libro è un ottimo compagno di viaggio. Io cerco di scegliere sempre romanzi scritti da autori del Paese in cui vado, per respirarlo a pieni polmoni. Dalla newyorkese “La 25a ora” a “La bastarda di Istanbul” fino alla “Madre del riso” malese, al termine degli articoli troverete i miei modesti consigli letterari. 

Per fare molti dei controlli che vi ho segnalato consiglio vivamente di visitare il sito www.viaggiaresicuri.it