Cosa vedere a Sibenik, la città più snobbata della Dalmazia

Un centro storico splendido, a un passo dal Parco Nazionale di Krka e dalle isole Kornati: nonostante questo Sibenik è ancora (meravigliosamente) snobbata dalla massa di turisti

Sibenik è stata una delle ultime tappe del mio mio viaggio in Dalmazia e anche la più lunga. Dopo 2 settimane a girare come una trottola avevo bisogno di riposarmi, e l’ho scelta per varie ragioni: è una città piccola e a misura d’uomo, ha molto da offrire ma incredibilmente non è ancora assalita dai turisti come altre mete della costa (vedi Dubrovnik), ed è un ottimo punto di partenza per visitare il Parco Nazionale di Krka e quello delle isole Kornati. E devo dire che nei sei giorni che ci ho trascorso mi ha fatto rinascere!

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Sibenik (Sebenico in italiano, ecco la mappa) è davvero speciale anche solo per la sua posizione: siamo nella Dalmazia centrale sulla foce del fiume Krka (Cherca in italiano), in una splendida baia naturale collegata al mare dal canale di Sant’Antonio. Di fronte c’è una miriade di isole, ben 275 inclusi gli scogli, nel turchesissimo Mar Adriatico.
Ma oltre alle bellezze naturali, Sibenik è perfetta per rilassarsi e per visitare senza tabelle di marcia serratissime il suo splendido centro storico medievale. Pensate, è stata la più antica città fondata dai croati sulla costa, il primo documento che ne attesta l’esistenza risale al 1066! Nei secoli passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia, dell’Impero austriaco e tramite mille peripezie (fra cui l’occupazione italiana) fu annessa alla Jugoslavia fino alla guerra d’indipendenza degli anni ’90.

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La vera chicca di Sibenik è la Cattedrale di San Giacomo, Patrimonio UNESCO, che con la sua cupola sovrasta i palazzi in pietra del centro e si staglia contro le acque limpide del mare. Costruita in stile gotico e rinascimentale tra il 1400 e il 1500 (i lavori durarono oltre un secolo), è speciale per due motivi in particolare. Prima di tutto il metodo con cui è stata costruita, interamente in pietra con un sistema di assemblaggio a secco degli elementi cesellati su misura. Secondo, ha una settantina di teste scolpite lungo le pareti esterne, che rappresentano in modo molto realistico gente comune. Avrei passato ore a osservarle tutte, ognuna col suo sguardo, la sua espressione, alcune coi cappelli tipici dell’epoca. Durante la guerra jugoslava la cattedrale è stata parecchio danneggiata, ma per fortuna le riparazioni hanno fatto miracoli e non ci sono danni visibili.

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Il fascino di Sibenik sta nel dedalo di viuzze che si inerpicano su per l’altura da cui dominano i resti della Fortezza di San Michele (il nome viene dalla chiesa che dal 1100 esisteva all’interno delle mura). Costruita durante il periodo veneziano per timore delle incursioni ottomane, fu per secoli il centro militare difensivo per eccellenza. Infatti dai suoi 60 metri sopra il livello del mare controlla il centro storico, il golfo e l’estuario del fiume Krka. Proprio per questo vi consiglio di visitarla poco prima del tramonto, perché il panorama lascia senza fiato. All’interno della fortezza c’è un moderno teatro, che durante la stagione estiva propone spettacoli.
La Fortezza da giugno ad agosto è aperta fino alle 22. Il biglietto costa 60 kune (circa 8 euro al cambio attuale), mentre quello da 70 kune (9 euro) include anche la Fortezza Barone sulla collina a nord-est del centro (singolo sarebbe 40 kune, 5 euro).

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In estate girare per il labirinto di vicoli lastricati in pietra di Sibenik è fantastico, perché a parte le vie principali piene di negozi e ristoranti, ce ne sono altre molto tranquille, a volte meravigliosamente solitarie perfino ad agosto. E non perdetevi i dettagli: camminate col naso all’insù e vedrete bassorilievi meravigliosi. Preparatevi poi a un numero esorbitante di chiese, oltre alla cattedrale ce ne è una in ogni via praticamente.
E mi raccomando, andate al mercato! È in posizione defilata sul lato est della Città Vecchia, con bancarelle che vendono frutta, verdura, pesce e abbigliamento. In Ante Starcevica Ulica, di fianco alle bancarelle, c’è una salumeria in cui potete comprare il prosciutto tagliato al momento, la specialità di Sibenik. Se la stagione è quella giusta abbinate i fichi presi al mercato e godrete come delle pazze!

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Ma dove fare vita di mare? In realtà a Sibenik c’è solo la spiaggia cittadina di Banj (nella foto), in ciottoli e ghiaia e onestamente proprio niente di che ma comodissima visto che è al limite del centro e ci si va comodamente a piedi. Altrimenti in soli 20 minuti di barca c’è la spiaggia di Jadrija. Qui l’atmosfera è completamente diversa, è una località di mare piena di famiglie con villette che si affacciano su una lunga spiaggia di ciottoli, baretti relax e via dicendo. L’acqua è pulita ma attente ai ricci! La barca parte all’inizio del lungomare di Sibenik davanti al locale Stari Grad (c’è un cartello appoggiato a terra) e costa 12 kune (1,50 euro). In alta stagione ce ne è più o meno una ogni ora all’andata, meno al ritorno. Vi consiglio di andarci anche solo per il tragitto davvero suggestivo: passerete per il canale di Sant’Antonio e potrete ammirare la Fortezza di San Nicola, Patrimonio UNESCO come opera difensiva veneziana del 1500 e 1600.

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Se invece volete partire in esplorazione ci sono le isole Kornati (Incoronate in italiano). Ben 89 delle 152 isole sono tutelate dall’omonimo parco nazionale, che si estende su 218 chilometri quadrati, tre quarti dei quali sono di mare. Il problema, per me, è che sono visitabili solo con un’escursione in giornata organizzata da 50 euro (include il biglietto di entrata al parco e il pranzo): ho desistito sia per una questione di budget, sia perché non mi piace per principio farmi spennare.
Una valida alternativa sono isole vicine come Zlarin, Kaprije, ZirjePrvic, raggiungibili autonomamente con Jadrolinija dal porto. Privic pare sia la migliore per le spiagge: ci si arriva in un’oretta in alta stagione, mezz’ora in bassa e costa 14 kune a tratta (2 euro).
I soldi che ho risparmiato saltando le Kornati li ho investiti nel Parco Nazionale di Krka, un must del mio viaggio in Dalmazia, ve ne parlo in questo articolo!

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CONSIGLI DI VIAGGIO

Come arrivare
Gli aeroporti più vicini sono quelli di Spalato-Castelli e Zara, lontani rispettivamente circa 60 e 80 chilometri. Sibenik è molto ben servita dai pullman, io viaggiavo con Croatia Bus ma date un occhio anche a FlixBus. La stazione degli autobus è a un minuto dal centro, sul lungomare.

Dove dormire
Consigliatissimo l’Hostel Splendido, di nome e di fatto! Ho dormito in camerata mista da 8 con un bagno che sembrava di stare in hotel! Di proprietà di una famiglia gentilissima (Ljubica e i figli sono superattenti), è pulito e a prezzi decenti per essere in Croazia (19 euro a notte ad agosto). C’è un cortile con tavolini e sedie in cui rilassarsi e fare due chiacchiere, e una cucina comune piccola ma ben equipaggiata. Posizione super strategica a un minuto a piedi dalla stazione degli autobus, dal centro storico e dal mercato. Io tornerei solo per vedere Ljubica che gira iperattiva dicendo “Oh my God, I’m too stressed!”

Dove mangiare
Il discorso è sempre lo stesso: mangiare in Croazia costa. Ho voluto provare la famosa “pasticada” (tradizionale stufato di carne con gnocchi) e a Sibenik c’è l’imbarazzo della scelta. In alta stagione sappiate che trovare un tavolo all’ora di cena è pura fortuna, a meno che non vogliate aspettare un’ora. Pur essendo meno asfissiata dai turisti infatti, Sibenik ha un centro storico piccolo che si riempie velocemente. Ecco comunque qualche spunto:

Konoba Dalmamtino
Indirizzo: Fra Nikole Ruzica 1, Sibenik
Ho mangiato a un tavolino fuori sul vicolo illuminato dalle lucine e mi sono trovata bene a livello di location, cibo e gentilezza (“pasticada” e una bottiglia di acqua 110 kune, 15 euro).

Tinel
Indirizzo: Trg puckih kapetana 1, Sibenik
Questa è stata la mia prima scelta perché è su una terrazza in una piazzetta deliziosa davanti alla chiesa di San Crisogono, peccato fosse pieno; in realtà ho avuto la netta sensazione che un tavolo libero ci fosse, ma non avessero voluto “sprecarlo” per una persona sola…

Simun
I
ndirizzo: Jerolima Milete Ulica 17, Sibenik
Consigliato da Ljubica in ostello, è un ristorante molto alla mano dove si spende poco e si mangia bene dalle parti del mercato; quando sono andata era pieno…

Bar
Bar Nocturno: di fronte al Tinel in Stube Dragojevića 9, in realtà è un sushi bar ma è perfetto per rilassarsi con una buona biretta osservando lo struscio
– Caffè bar Faust: a fianco delle antiche mura in Obala prvoboraca 30 e a un passo dalla spiaggia, è un po’ il classico bar dei vecchini ma è davvero autentico, e ideale per guardare il tramonto in tranquillità

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