Spalato: cosa vedere oltre al Palazzo di Diocleziano

Ho sentito dire troppe volte che a Spalato c’è solo il Palazzo di Diocleziano: ecco cosa vedere nella mia città preferita della Dalmazia, a un passo da isole-paradiso

Se c’è una destinazione croata di cui ho letto e sentito pareri contrastanti è Spalato, Split nella lingua locale, da “stupenda” a “troppo caotica”, ma soprattutto “c’è solo il Palazzo di Diocleziano”. Volete il mio parere? È la meta che più ho amato della Dalmazia, perché è vera e autentica nonostante la massa di turisti, e il suo centro storico non è isolato dal resto della città come a Zara o Dubrovnik, ma ne è il cuore pulsante. Se poi aggiungiamo che è bagnata su tre lati dalle acque turchesi dell’Adriatico (e qui lo sono davvero) con monti e isole a portata di mano, come fa a non piacere?

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Seconda città della Croazia, ha un magnifico centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, nato intorno al Palazzo di Diocleziano. L’origine della città (ecco la mappa) risale infatti al 295, quando l’imperatore romano iniziò a costruire una dimora affacciata sul mare in cui ritirarsi. E fu attorno a questo Palazzo, una sintesi di villa imperiale e accampamento militare, che si sviluppò la Spalato che vediamo oggi. La vita cittadina si svolge da quasi 2.000 anni, in un’affascinante convivenza di antico e moderno visibile nei vari strati storici (nella lista del suo lungo cv spiccano l’Impero Bizantino, la Repubblica di Venezia e l’Impero Austro-Ungarico).
Non si tratta di un museo ma di un imponente complesso architettonico di circa 30.000 metri quadrati cinto da antiche mura: una volta varcate le sue porte vi troverete immerse in un vivace dedalo di stretti vicoli pieni di locali, negozi e ristoranti. Non mancano però piazzette tranquille nonostante le orde di turisti.

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Delle quattro porte di ingresso, quelle più suggestive sono la Porta Aurea (dove da aprile a ottobre nel parchetto di fronte si tiene un mercatino delle pulci) e la Porta Argentea (nella foto), rispettivamente sul lato nord ed est del Palazzo. Le altre sono la Porta Ferrea a ovest e la Porta Bronzea a sud. Passando per quest’ultima (che un tempo fungeva da ingresso diretto dal mare) si entra nei sotterranei del Palazzo, dove sotto suggestivi archi ci sono stand di souvenir, bigiotteria, artigianato e abbigliamento.
Ecco le chicche imperdibili del Palazzo: il Peristilio, l’antico cortile colonnato a oggi fra gli ambienti meglio conservati, che pare fungesse da scenografia per le cerimonie ufficiali; la Cattedrale di San Doimo, mausoleo imperiale convertito in chiesa cattolica nel 700, con la sua splendida porta in legno; il Vestibolo, antico ingresso alle sale imperiali; il Tempio di Giove trasformato in battistero.

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Attorno al Palazzo di Diocleziano c’è il resto del centro, dove regna un’energia vibrante. Nonostante in alta stagione sia zeppa di turisti, come tutte le mete della costa dalmata del resto, Spalato è vissuta dai suoi abitanti e non è una Disneyland balcanica per turisti.
Appena fuori dalle mura, sul lato ovest c’è la piazza Narodni Trg (nella foto), meglio nota come “Pjaca”, la prima parte abitata al di fuori del Palazzo, da secoli punto di incontro cittadino. Brace Radic Trg, o Piazza della Frutta per il mercato che si teneva un tempo, vanta una grande torre di origine veneziana, il Palazzo Milesi del 1600 e la statua del poeta croato Marko Marulic. Altrettanto bella è Republike Trg, una lunga piazza porticata circondata su tre lati da rossi palazzi rinascimentali noti come “Prokurative”, la cui costruzione risale alla fine del 1800. Sul lato est si sbuca in Marmontova Ulica (c’è il mercato del pesce) perfetta se volete fare shopping, sul lato ovest invece in Matosica Ul., una via molto carina e meno trafficata con locali e ristoranti.

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Ma un altro quartiere che ho molto amato è Veli Varos, o “Piccola Italia”, dove stavo in ostello a ovest del centro. Un tempo zona popolare abitata da pescatori di sardine, oggi al metro quadro costa un’enormità. I suoi vicoli tranquilli si inerpicano su per il monte Marjan (di ben 178 metri), e più ci si allontana dal centro, meno turisti ci sono. Da qui si arriva al Park suma Marjan, il parco forestale e polmone verde di Spalato. La vista è fantastica e abbraccia il labirinto di strade, il mare, i monti e le isole. Ci si arriva a piedi dal centro in vari modi, io vi consiglio di prendere Senjska Ul., una via deliziosa con diverse “konoba” (taverne). Facendo le scale arriverete al belvedere dove c’è Teraca Vidilica, un bar/ristorante per rilassarsi.
Questo parco è un’oasi di pace e in estate è la salvezza, anche se Spalato è meno umida e più ventilata rispetto alle altre città dalmate. Sulla cima della collina c’è un altro belvedere, raggiungibile arrampicandosi su una scalinata che comincia a fianco del Vidilica, o percorrendo i sentieri ombrosi più easy. In ogni caso sarete immerse in una bellissima e profumata pineta.

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Partecipate anche voi da vere spalatine allo struscio sulla Riva, il lungomare che si estende davanti a tutto il centro storico. Un tempo cementato e oggi in marmo splendente, è ideale per fare people watching sedute sulle panchine, o nei vari bar e ristoranti. Da qui partono le escursioni in barca e per altre località come Trogir, di cui vi parlerò a breve. Accanto si trova invece il porto vero e proprio, il secondo mercantile della Croazia e uno dei più grandi per passeggeri del Mediterraneo.
Se volete fare vita di mare, le isole più vicine sono quelle di Brazza (Brac), Lesina (Hvar), Solta e Bua (Ciovo), ma sono raggiungibili anche quelle di Curzola (Korcula) e Meleda (Mljet). Se invece preferite restare in città, le spiagge più note sono Bene, Kasjuni, Zvoncac e Jezinac sulla penisola del monte Marjan, mentre a est del centro ci sono Bacvice, Firule, Zinjan e Uvala Trstenik. Io non ci sono stata, temevo la ressa d’agosto. Per chi volesse fare un tuffo nel verde ci sono i parchi nazionali di Krka e dei Laghi di Plitvice.

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CONSIGLI DI VIAGGIO

Come arrivare
L’aeroporto di Spalato è nella cittadina di Castelli, a 25 chilometri a nord-ovest della città. Se viaggiate in pullman come ho fatto io, la stazione è attaccata al centro (fra le varie compagnie spiccano FlixBus e Croatia Bus). Via mare invece le principali compagnie sono Jadrolinia e Blue Line collegate anche ad Ancona.

Dove dormire
Spalato non è per nulla economica, e l’unico ostello che ho trovato a un prezzo decente (15 euro a notte) non mi è piaciuto affatto. In alta stagione calcolate non meno di 30 euro a notte in camerata. Vi consiglio comunque il quartiere di Veli Varos che è silenzioso di notte e molto spalatino.

Come muoversi
Per visitare il centro storico non servono mezzi, è davvero piccolo e girabile tranquillamente a piedi.  Il resto della città è molto grande ma a portata di bus.

Locali
Il centro pullula di localini meravigliosi. Ecco alcuni che hanno fatto breccia nel mio cuore.
Rodrigo Cocktails alla fine di Rodrigina Ul., ideale in estate sotto archi freschissimi e con bella musica
Teak Caffe in Majstora Juria Ul. 11, in una fresca piazzetta dove ho goduto come una pazza perché una volta tanto ho sentito parlare solo croato
Teraca Vidilica in Prilaz Nazora 1, il bar ristorante nel parco di cui vi ho parlato

 

 

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