Weekend ellenico: cosa vedere ad Atene in 2 giorni

Dall’Acropoli alle strade del centro storico fino al quartiere anarchico, un itinerario per scoprire Atene in due giorni tra mercatini, taverne e nightlife

Comprimere una città come Atene in due giorni è una grande sfida, ma ce la possiamo fare! Ci sono appena stata con le amiche (ebbene sì, anche a me capita ogni tot anni) e vi assicuro che avvolge e conquista con la sua carica vitale e il suo mix di antico e moderno! L’effetto è quello di Roma, in cui la storia si respira a ogni passo. E una cosa la dico subito: ho sentito tanti lamentarsi per la sporcizia, ma non l’ho trovata peggio di altre città. Certo non è la Svizzera, ma alla perfezione idilliaca preferisco i difetti di una città viva, vissuta e pulsante. Detto questo, cosa vedere ad Atene in due giorni, ipoteticamente di sabato e domenica? Tanto, e vi propongo un itinerario breve ma intenso per tornare a casa soddisfatte e col cuore pieno! E pure con la pancia piena, perché la cucina greca è ottima e poco costosa (in blu i posticini). Ecco intanto la mappa con le varie tappe!

cosa vedere ad atene in 2 giorni

SABATO

Prima tappa, l’Acropoli, non solo il simbolo di Atene ma un sito da vedere almeno una volta nella vita (in fondo all’articolo tutte le info)! Domina la città dall’alto regalando un panorama a 360°, dalla collina del Licabetto a quella di Filopappo fino al mare. Pensare che ha migliaia di anni toglie il respiro! Non ci sono parole per descriverla. Di fondamentale importanza: per godervela appieno andate appena apre in modo da evitare code e, in caso fosse primavera-estate, il caldo soffocante. Settimana scorsa a metà mattina era già piena di scolaresche e gente che si faceva selfie ovunque, non oso immaginare in alta stagione. Per questo vi consiglio di visitare Atene a breve, io ero in giacca e maglietta!acropoli

Dopo tanta antichità fate un giretto per la Plaka, il quartiere storico con viette labirintiche che partono dalle pendici dell’Acropoli. La via centrale è l’infinita Adrianou, piena di negozi di souvenir e via dicendo. Questa è la zona più turistica, ma ci sono anche stradine tranquille. Non perdetevi Anafiotika (nella foto), a un passo dall’Acropoli: questa minuscola zona della Plaka vi catapulterà in un paesino di mare. Ci abitavano gli operai delle Cicladi che nell’Ottocento immigrarono per costruire il palazzo reale, e ricrearono nostalgicamente l’atmosfera delle loro isolette. Finito il giro, pranzate abbarbicate sulle scale del Klepsidra Cafe (Thrasivoulou 9) gustandovi come la sottoscritta un piatto di assaggini greci da 8 euro (le foglie di vite ripiene sono deliziose). Un altro posto è il Dioskouri (Adrianou 37-39): qui non ho mangiato ma i tavolini lungo la via con vista sul tempio di Efesto sono molto invitanti.

anfiotica

La prossima tappa è il Mercato Centrale (Varvakios Agora), imperdibile come tutti i mercati per avere un’idea schietta e genuina del posto che visitiamo (da lunedì a giovedì 6-15, venerdì e sabato fino alle 18). È uno spaccato di vita quotidiana bello ruspante. Si divide tra lo storico edificio di fine Ottocento dove si vende carne e pesce, e la sezione esterna con frutta, verdura, spezie e abbigliamento per un totale di circa settanta bancarelle. La parte della carne è molto forte, vi avviso, con teste di animali sanguinanti appese e via dicendo, io onestamente sono andata dritta. Consiglio personale: la zona a lato del mercato appena sopra il quartiere di Psyrri non mi è piaciuta molto, è giusto una manciata di viette ma mi si sono alzate le antenne (solo uomini, incuria e fattanza).

mercato centrale

Proseguite verso nord e arrivate a Omonia, non particolarmente bella e ben tenuta ma una delle piazze nevralgiche di Atene. In ostello mi han detto che di giorno è tranquilla, di sera meno (non è pericolosa ma attente ai borseggiatori). Il vecchio quartiere di Exarhia si trova lì vicino verso est, l’ho adorato! Siamo nella zona anarchica, con murales ovunque e un fascino bohémien ammaliante. È bello vissuto, e nel parchetto della piazza principale vedi famigliole e gente che fuma e spaccia in totale tranquillità. Mi han detto “questione di quieto vivere”. Convivenza forzata direi. Ma non spaventatevi, merita. Andateci di sabato perché si tiene il mercato dei contadini (Laiki Agorà) dalle 5 alle 17 tutto l’anno. Arrampicatevi sulle scale e raggiungete Kallidromiou, una delle vie più belle ai piedi della collina di Strefi. Vi aspettano bancarelle di frutta e verdura immacolate, e gli indigeni con la borsa della spesa. Ci sono diverse caffetterie, e se volete mangiare ci hanno consigliato Ama Lachei (Kallidromiou 69) con un bel cortile.

contadini

Giratevi il quartiere senza bussola ma poi spingetevi verso sud. Mi raccomando fermatevi all’incrocio fra Koleti e Messolongiou, dove c’è un trittico di locali con tavolini all’aperto in un’esplosione di colori (nella foto). Da qui raggiungete la zona aristocratica di Atene, Kolonaki, con negozi, caffè e ristoranti tutti luxury style, giusto per conoscere la città in tutti i suoi aspetti. Se volete sedervi a bere qualcosa, vicino alla Piazza Kolonakiou c’è una via piena di locali, Tsakalof. Se avete tempo prendete la funicolare e andate sulla collina del Licabetto, con una vista stupenda dell’Acropoli, io purtroppo non ce l’ho fatta.
Kolonaki è a un passo dal cuore pulsante dell’Atene moderna, Piazza Syntagma, un tumulto di gente h 24 e punto nevralgico del trasporto pubblico. Dominata dal Parlamento, dove si tiene il cambio della guardia, è nota per le manifestazioni che si svolgono soprattutto in questi anni di crisi. Se avete bisogno di una boccata di verde, alle sue spalle ci sono i Giardini Nazionali.

exarhia

DOMENICA

Iniziamo la giornata a Monastiraki, vecchio quartiere dall’architettura ottomana e bizantina. La sua piazza è una delle foto simbolo di Atene, piena di negozietti e con l’Acropoli sullo sfondo. Per me è un gran delirio di turisti, per cui vi consiglio di andare oltre i souvenir e ammirare l’Antica Agorà, un tempo fulcro amministrativo e commerciale. Fate un salto al mercatino delle pulci (nella foto) che si tiene ogni giorno tra Adrianou, Ifestou ed Ermou, è piccolo ma ben assortito di cianfrusaglie, dai vecchi scarponi agli ex voto. Astingos poi è piena di negozi di libri e musica.
A un passo verso nord c’è invece il quartiere di Psyrri, anche questo pullulante di turisti ma comunque da vedere, sgarruppato e genuino con negozi, bar e ristoranti a ogni metro. È famoso per la vita notturna. I ristoranti sono spesso turistici, ma ottima è la Taverna tou Psirri (Eschilou 12). E se avete tempo fate un salto un po’ più a est al six d.o.g.s., bar noto per il suo cortile interno.

mercatino pulci

Fate poi una passeggiata sul percorso pedonale di 3,5 chilometri, fra i più lunghi d’Europa, da cui si ammirano i principali monumenti di Atene. Un tempo soffocato dal traffico, è una strada acciottolata lungo le pendici dell’Acropoli (la sera quando è illuminata è da urlo). Potete ammirare il Museo archeologico del Ceramico, sito dell’antico cimitero un tempo abitato da vasai, arrivando fino a Gazi nella parte occidentale di Atene. Il quartiere prende il nome da un vecchio impianto del gas (Technopolis) le cui ciminiere dominano la piazza. Questa zona è il fulcro della vita notturna, soprattutto gay. Proseguendo verso sud c’è il quartiere di Petralona, sul lato ovest della Collina di Filopappo (nella foto). Mi è piaciuto moltissimo, molto frequentato dagli ateniesi e per nulla dai turisti. Cenate alla Anteti Tavern (Troon 53) e assaggiate il kavourma saganaki, un piatto di carne che si scioglie in bocca con verdure. Altrimenti nella stessa via e in Piazza Merkouri ci sono altri ristoranti. Come locali vi consiglio il Clubi (Dimofontos 57 angolo Kidantidon) per l’ambiente frizzante, meglio la birra dei cocktail però.

filopappo

CONSIGLI DI VIAGGIO

COME ARRIVARE
Ho volato con Ryanair sull’aeroporto internazionale di Eleftherios Venizelos, a circa 40 km a est di Atene. Per raggiungere la città avete tre opzioni:
– treno: 10 euro, ci vogliono 45 minuti per arrivare a Syntagma, corse ogni mezz’ora dalle 5:30 alle 24 (orario del trasporto pubblico in generale)
– bus X95: 6 euro, circa 70 minuti senza traffico, ultima fermata Syntagma (partono da qui per tornare in aeroporto), corse 24 ore su 24
– taxi: tariffa fissa 38 euro di giorno, 54 euro di notte (dalle 24 alle 5), 30 minuti senza traffico, non si va direttamente dal tassista ma si prenota in aeroporto all’arrivo.

Dove dormire
Ho prenotato un letto in camerata da 8 solo donne al Bedway Athens Hostel perché su Hostelworld era il migliore fra quelli più economici. Pro: è super pulito, i letti sono comodi e lo staff più che gentile. Contro (pochi): non è in centro ma nel quartiere di Neos Kosmos, a sole 3 fermate dall’Acropoli comunque, i bagni sono misti e la cucina è piccola.

Ufficio turistico
Thrasyllou, vicino all’entrata secondaria dell’Acropoli, lunedì venerdì 8-20, sabato 10-18

Musei
Per le info visitate il sito www.odysseus.culture.gr. Controllate sempre gli orari perché possono cambiare

Acropoli
L’ingresso principale è in Dionysiou Areopagitou vicino all’Odeon di Erode Attico, altrimenti in Thrasyllou (metro Acropolis)

Orari
8-17 in bassa stagione (1 novembre – 31 marzo) altrimenti fino alle 20

Biglietto
– giornaliero 10 euro in bassa stagione altrimenti 20 euro; include anche l’ingresso al Teatro di Dioniso e al Tempio di Zeus Olimpio
– per le invasate, ticket di 5 giorni a 15 euro in bassa stagione altrimenti 30 euro, che include l’ingresso anche in altri siti (Antica Agorà, Agorà Romana, Biblioteca di Adriano, Ceramico ecc.)

Attenzione
I taxi costano davvero poco, ma non fatevi fregare con tariffe fisse inventate (aeroporto a parte) e chiedete sempre il tassametro. Trovarne liberi per strada non è sempre facile, ma c’è papy Uber.

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Ci sono stata per la prima volta a dicembre e l’ho adorata! Anche a me avevano parlato tanto della sporcizia e della pericolosità, ma io nemmeno io l’ho trovata più sporca di altre città. E pericolosa, neanche.
    Ho mangiato da Ama Lachei: posto davvero carino dove si mangia bene, ma in effetti non posso dire di aver mai mangiato male ad Atene!

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    1. Mangiare male direi che è impossibile ad Atene😍 però in un posto a Psyrri in effetti non sono stata molto soddisfatta e infatti non lo consiglio. Ma è una zona ultra turistica. Per il resto… ci tornerei domani❤

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      1. A me è successo in un posto vicino a piazza syntagma che era segnalato sulla Lonely Planet: avevamo fame e il locale in cui volevano andare era chiuso quindi siamo finiti in questo ristorante dove non è che abbiamo mangiato male, ma non bene come negli altri posti.

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    2. Io comunque dopo 2 giorni trasudavo tzatziki😂

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      1. Sì in effetti c’è quel rischio 😉

        Piace a 1 persona

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