Turiste uccise in Marocco: una storia che potrebbe essere la nostra

Louisa Vesterager Jespersen e Maren Ueland. Mettiamoli subito nero su bianco i loro nomi, per togliere alla notizia di cronaca che ha fatto il giro del mondo quel non so che di anonimo, perché alla morte sui giornali si fa l’abitudine. Peccato non mi esca dalla testa da quando l’ho letta poco prima di Natale.
Due ventenni scandinave, bionde e belle come il sole in viaggio per un mese in Marocco. Louisa era danese, Maren norvegese. A loro è successo quello che è l’incubo di tutte noi viaggiatrici: sono state stuprate e sgozzate. Si parla di decapitazione. Peggio di così non si può.

A togliermi la pace è stato il post scritto da Louisa su Facebook prima di partire. Tutta entusiasta e con l’adrenalina che sprizzava da ogni riga, chiedeva informazioni agli amici sul Monte Toubkal. Sarebbe stata trovata morta poco lontano da lì nemmeno un mese dopo, insieme alla sua amica. Sembra un macabro scherzo del destino. Chi non ha mai scritto un post simile? Io ho perso il conto. Come non immedesimarsi, come non pensare che la stessa cosa possa succedere anche a noi?

turiste uccise in marocco
Fonte: Facebook

Sono già state arrestate diverse persone grazie a un video in cui giuravano fedeltà all’Isis. Per favore evitiamo le solite polemiche e le cazzate per cui tutti i musulmani sono terroristi. Sarà che ho da poco passato un intero mese in Turchia e il peso di una religione diversa dalla mia non l’ho sentito. Che siano estremisti invasati o idioti italiani non cambia nulla, la verità è che il mondo è pieno di stupratori e assassini, chi per una ragione chi per l’altra, e noi donne dobbiamo farci i conti. E quando viaggiamo da sole di occhi è meglio averne non 2 ma 4. Sotto il post di Louisa si sono riversati migliaia di commenti, da chi inneggiava contro l’Islam ai marocchini che chiedevano scusa in nome del loro Paese.

Andiamo oltre vi prego. Pensiamo solo al fatto che due vite sono state spezzate nel peggiore dei modi chissà per quale motivo. Semplice sfortuna? A volte credo sia il destino a disegnare una tela di coincidenze, per cui si è nel posto sbagliato al momento sbagliato, così come nel posto giusto al momento giusto. Se avessero scelto l’Argentina? Se all’ultimo fossero andate a Casablanca e non in quella zona montuosa, tra l’altro reputata una meta turistica sicura (giusto per i coglioni che dicono “se la sono cercata”)?
Non lo so, questi dubbi mi attanagliano ogni volta che vedo le foto di Louisa e Maren sorridenti. La risposta forse è non pensare affatto. La vita è un dono che va accolto senza domande, e finché c’è dobbiamo renderle omaggio ogni giorno, senza paura. Non perdiamo la voglia di partire, di andare, di scoprire. Lo dobbiamo a noi stesse, e a chi è stata meno fortunata di noi.

turiste uccise in marocco
Fonte: Facebook

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Grazie per questo omaggio alla loro vita.
    Ogni volta che accade qualcosa di simile, non leggo nulla (nemmeno gli articoli di giornale) men che mai i social. Solo l’ansa ufficiale e qualche news estera sull’argomento perchè ho notato che, terroristi e non, tutto verte verso una stessa narrazione, seppur con toni diversi: una donna che viaggia, rischia questa fine. GRAZIE AL CAZZO, direi, lo sappiamo bene. Ma è come ricordare a un bambino che va a scuola che solo sei vai a scuole puoi ricevere molestie da un insegnante o essere bullizzato. Come dire che solo chi si trova un lavoro può essere licenziato.
    Mi piace invece leggere i brevi, soffusi, empatici post come questo.

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    1. Grazie mille Sabrina! Ho cercato di essere il più rispettosa possibile perché queste due ragazze mi sono davvero entrate nel cuore ❤

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  2. amourisamore ha detto:

    Devo dire che appena ho saputo online della notizia di queste due donne ho pensato a te e a quante vivono il viaggio in solitaria come momento di libertà e crescita.
    Nessuna attività è esente da rischi, loro seppur in compagnia sono state sfortunate e nulla giustifica il gesto di questi scellerati, ma nessuno può strumentalizzare questo fatto come simbolo negativo a monito delle donne viaggiatrici. Non è possibile aggiungere altro, per non pensare al dolore subito e alla paura provata dalle due.
    Provo rammarico che non si abbia dato ampio spazio di approfondimento sui media. Ma forse è meglio così. Solo poche persone che comprendono sapranno onorarle ad ogni piccolo viaggio che faranno. Per il resto che dire, non ci sono parole. Brava tu che hai dedicato a loro un piccolo spazio di memoria.

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    1. Grazie! Sì meglio che non gli abbiano dato troppo spazio, mi è bastato leggere i commenti sotto il post di Louisa per vedere quanto la gente non attenda altro che disgrazie simili per sfogare la propria rabbia online. Il suo ex ragazzo invece ha scritto una cosa bellissima, tipo che la porterà con sè per farle vedere tutti i posti che non potrà più visitare. Non poteva scrivere niente di più dolce ❤

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      1. amourisamore ha detto:

        Una frase molto importante e credo che valga più di tutti i commenti negativi che le hanno postato. Ancora una volta ti do ragione! 🙂
        Fino a quando ci saranno trasmissioni di approfondimento sulla cronaca nera dove fanno emergere i fatti nudi e crudi senza un minimo di delicatezza, ci saranno sempre questi cacciatori di disastri…

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