L’isola di Lampedusa: un mare paradisiaco tutto italiano

Un’isoletta in mezzo al Mediterraneo con acqua cristallina e sabbia finissima: più vicina all’Africa che all’Italia, è un paradiso nostrano in cui il tempo ha un ritmo tutto suo. Benvenute a Lampedusa

Non serve andare dall’altra parte del mondo per trovare acque cristalline e sabbia finissima, basta andare a Lampedusa. Scrivo questo articolo con gli occhi ancora a forma di cuore azzurro: grazie alla collaborazione nata con l’operatrice “Lampedusa l’isola che c’è!” ho potuto scoprire questa oasi siciliana.
I miei arretrati di mare erano vergognosi, e la settimana appena trascorsa su questa bellissima isoletta del Mediterraneo mi ha fatto avere una sorta di orgasmo marittimo! Non è infatti una meta da tenere in considerazione solo nei mesi più caldi, anche in bassa stagione è meravigliosa! Se da una parte l’acqua è più fredda e la sera si va in giro col maglione, dall’altra ci sono molti meno turisti, le spiagge non sono affollate ed è possibile vivere a contatto con la gente del posto, cogliendo l’essenza più vera di questa isola selvatica e genuina. I mesi migliori per visitarla infatti sono giugno, settembre e ottobre.
Fatevi ammaliare anche voi dalla quiete di questi luoghi, dove il tempo ha un ritmo tutto suo e l’idea di fare qualsiasi programma pare un barzelletta… abbandonatevi al flusso lampedusano e toccherete il cielo con un dito!

lampedusa mare italiano

Ma partiamo dalle basi. Lampedusa è il comune abitato più a sud d’Europa, tanto da essere più vicina alle coste tunisine che a quelle italiane (138 km contro 215). Geologicamente infatti poggia sulla piattaforma continentale africana. Insieme a Linosa e Lampione forma l’Arcipelago delle Pelagie, dal greco antico “Pelagiès”, o “mare aperto”, piccole perle emerse del Continente Nero. Ed è questo il suo fascino: il clima mediterraneo tendente al desertico, la flora e la fauna simili a quelle nord-africane le donano il fascino esotico di una terra lontana, pur essendo a “un tiro di volo” da qualsiasi aeroporto nostrano.
La sua posizione strategica poi la rende una terra dalle mille vicende storiche: nel corso dei secoli fu luogo di sosta di Fenici, Greci e Romani, avamposto per le scorribande arabe, colonia di francesi, maltesi e Borboni, per poi essere annessa al Regno d’Italia. Lampedusa è sì un piccolo “scoglio” triangolare di 20 km2, lungo 11 km e largo 3, ma anche un grande crocevia culturale.

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Dopo cotanta presentazione, passiamo all’anima di Lampedusa, per cui è nota in tutta Italia e non solo: il mare cristallino. Per proteggere la sua bellezza selvaggia, nel 1996 è stata istituita dalla Regione Siciliana la Riserva Naturale Orientata “Isola di Lampedusa”, gestita da Legambiente Sicilia. Questo ha permesso di tutelare gli ambienti naturali lungo la costa sud per un totale di quasi 400 ettari (tenete presente che l’aspetto brullo di Lampedusa è dovuto al feroce disboscamento da parte dei Borboni nel 1800 per creare campi coltivabili). Nel 2002 invece è nata l’Area Marina Protetta “Isole Pelagie”.
Un piccolo paradiso da tutelare quindi, che con le sue spiagge rende felici sia gli amanti della sabbia sia quelli della roccia. La costa meridionale, che si allunga dolcemente verso la riva tra baie, cale e insenature, è quella più ricca di spiagge. Sulla costa orientale troviamo spianate di roccia, mentre su quella settentrionale e in parte occidentale ci sono scorci meravigliosi di falesie a picco sul mare, tutti raggiungibili però solo con un mezzo nautico.

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LE SPIAGGE
Ecco intanto a voi la mappa! La punta di diamante di Lampedusa è sicuramente la Spiaggia dei Conigli, che prende il nome dall’omonima isola che si trova a pochi metri di distanza. Con la sua finissima sabbia bianca e l’acqua trasparente è un sogno a occhi aperti. Dopo aver percorso circa 700 metri di sentiero pedonale in discesa, si arriva a uno spiazzo da cui la vista sull’isola e la spiaggia sottostante apre letteralmente il cuore. Il mare cristallino tocca colori che vanno dal celeste al blu, in un pezzo d’Africa tutto italiano. Fare il bagno a pochi metri dalla riva insieme ai pesciolini è stata un’emozione incredibile che ho provato solo ai Tropici!
E dobbiamo ringraziare Legambiente se questo paradiso è tutelato a dovere: molteplici sono stati gli interventi per recuperare il territorio e per proteggere le tartarughe marine, specie in estinzione che qui depone regolarmente le uova. Ma questa piccola oasi merita un articolo a sé, lo leggerete a breve!

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La Spiaggia dei Conigli

A Lampedusa però non c’è solo la Spiaggia dei Conigli: molte sono le baie e le calette in cui mettere il cervello in folle e i piedi a bagno, ascoltando il rumore delle onde e il verso dei gabbiani. Vi cito le più famose dividendole per coste, così vi torna più semplice.
Nella COSTA EST troviamo Cala Creta, una baia di spianate di roccia la cui cornice di rupi dona un fascino a dir poco struggente. Quando l’ho visitata io c’era il mare mosso, e le onde che si infrangevano rendevano il tutto ancora più intenso. Il faro di Capo Grecale sullo sfondo, i pescherecci in lontananza con gli stuoli di gabbiani al seguito, insomma, l’essenza del mare più vero. Cala Calandra (o Mare Morto) ha invece scogli ripidi e piccole vasche naturali. Entrambi i siti sono perfetti per gli amanti dello snorkeling!
L’unica spiaggia di sabbia su questa costa si trova nella minuscola Cala Pisana, abbastanza riparata e ideale per i giorni di Scirocco.

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Cala Creta

La COSTA SUD come detto è quella più ricca di baie sabbiose. Iniziamo dalle spiagge vicine al paese, ideali per una giornata di pigrizia o per un tuffo prima di partire data la vicinanza all’aeroporto.
Parliamo di Cala Francese, un lido tranquillo ideale per le famiglie, Sciatu Persu (“fiato sprecato”) con la sua sabbia e gli scogli piatti, e la Guitgia. Questa è stata la prima spiaggia in cui ho fatto il bagno, un bellissimo biglietto da visita di Lampedusa! Con ristoranti, alberghi e negozi a pochi metri, a un passo da Porto Nuovo e Porto Vecchio, ci si aspetterebbe un mare stile Rimini/Riccione, invece anche questa baietta vanta sabbia finissima e mare cristallino, con un arcobaleno di azzurro e blu.

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La Guitgia

Un posticino speciale nel mio cuore l’ha Portu ‘Ntoni, un minuscolo tesoro di sabbia incorniciato da pareti in roccia. A darvi il benvenuto un cartello in legno stile far west. Dalla stessa strada, voltando a destra allo spiazzo delle macchine, si arriva a Cala Madonna, che prende il nome da un’edicola votiva. Il fatto che sia particolarmente incavata la rende ancora più intima, in quanto poco raggiungibile dalle barche.
Dal campeggio La Roccia invece si può accedere a Cala Greca, un piccolo paradiso protetto da ripide scogliere, mentre prima dell’ingresso della struttura svoltando a destra si arriva e Cala Galera. Quest’ultima è un’insenatura raggiungibile percorrendo un sentiero di 800 m attraverso la pineta, per cui meglio indossare scarpe adatte, soprattutto per la discesa. Le acque sono scure, la spiaggia è grigia e la cornice brulla, ma ha un’attrattiva tutta sua da non perdere.

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Portu ‘Ntoni

Una menzione a parte merita la Tabaccara: posizionata a fianco dell’Isola dei Conigli riparo sicuro per i contrabbandieri secoli orsono, ci si arriva solo via mare. Una vera e propria piscina naturale con un’acqua talmente limpida che pare le barche galleggino in aria con le loro ombre sul fondale.
Abbiamo poi la nostra Spiaggia dei Conigli, dalla quale gli amanti delle scarpinate possono raggiungere Cala Pulcino risalendo il promontorio. Il percorso più agevole (ma più lungo, circa 30/40 minuti) si imbocca invece lungo la strada principale. Qui non trovate sabbia ma ciottoli.

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La Tabaccara

Insomma, spero di avervi fatto venire voglia di conoscere questa isoletta magica e selvaggia, in cui tutto è a misura d’uomo. Lampedusa non è solo una meta per il turismo di massa o una terra di passaggio per migranti (il centro di accoglienza è temporaneamente chiuso), ma è ricca di vita, di aneddoti, di storia ed energia. Qui Europa e Continente Nero si incontrano.
E per godervi appieno la sua atmosfera, non perdetevi il cielo stellato: al 35° parallelo le notti hanno un’anima tutta africana!

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DA NON PERDERE

– Santuario della Madonna di Porto Salvo: questo luogo di culto risale addirittura ai tempi della IV Crociata nel 1200; ora è una chiesa con una statua in pietra della Vergine. Si trova in Via di Ponente 98.

Centro Recupero Tartarughe: un piccolo ospedale che soccorre questi animali, visitabile in estate da lunedì a sabato dalle 17 alle 20, il resto dell’anno quando sono presenti i volontari. Si trova sul Lungomare Luigi Rizzo, ingresso libero.

– Albero Sole: è il colle di Ponente che con i suoi 133 metri segna il punto più alto di Lampedusa. Da qui nei giorni limpidi si scorgono le coste tunisine! Resterete anche voi senza fiato di fronte alla vista dalla parete a strapiombo sul mare, con il faraglione e lo scoglio Vela (sdraiatevi a terra, così evitate le vertigini e un volo in mare!). Il tramonto qui è un dono del cielo! Sul piazzale si trova anche una piccola cappella in pietra con un crocefisso.

Associazione Archivio Storico Culturale Lampedusa: fate un salto in Via Roma, vicino al Belvedere, nella sede di questa associazione nata per recuperare e valorizzare il patrimonio storico, archeologico e culturale dell’isola. Antonino ne è cuore e anima.

– Linosa: la sorellina minore di Lampedusa, di origine vulcanica, può essere visitata anche in giornata via traghetto con la Caronte & Tourist o aliscafo con la Liberty Lines. Vi attendono poche centinaia di abitanti e un’atmosfera ancora più intima e rilassata.

 

I MIEI CONSIGLI DEL CUORE

– Lezioni di pilates e yoga: se all’estasi del mare volete aggiungere quella dello spirito, la mia amica Stefania Meroni è un’insegnante di Pilates e Hatha Yoga Flow qualificata. Da anni nella stagione estiva lavora tra Lampedusa e Linosa offrendo servizi di personal, piccoli gruppi ed eventi. Vi agevolo il link per scoprire chi è Stefy, se invece volete contattarla direttamente il cell è +393466205654.

Il Cuore Ha 4 Zampe Onlus: questa organizzazione no profit si prende cura degli amici pelosi di Lampedusa; non riceve nessun tipo di sovvenzione quindi ogni donazione è vitale (anche il 5×1000). Se non potete portare a casa con voi un cane o un gatto è possibile adottarli a distanza, oppure tesserarsi, mandare pacchi con generi di prima necessità, lasciare gli avanzi delle vacanze, e visitare lo stand dell’associazione nel periodo estivo in Via Roma. Contattate quell’angelo di Veronica al +393427523150.

 

IL SOGGIORNO A LAMPEDUSA

Lampedusa può essere raggiunta sia via aereo, grazie al suo aeroporto con scalo internazionale, sia via mare.
“Lampedusa l’isola che c’è!” nel suo pacchetto include il viaggio e il soggiorno presso strutture adatte a tutte le tasche e tutti i gusti, dal monolocale alla casa indipendente fino al dammuso (tipica costruzione lampedusana). All’arrivo troverete anche l’eventuale mezzo a noleggio richiesto al momento della prenotazione.

Lo staff di “Lampedusa l’isola che c’è!” organizza anche:
– gita in barca full day sulle barche Domenico Rosario oppure Guaza e Pianeta Mare di Gianluca;
– uscite in barca all’alba con colazione/apericena al tramonto, e la possibilità di avvistare dei delfini;
– uscita esclusiva in motoscafo con skipper.

Per gli amanti delle immersioni si consiglia Moby Diving Center a Porto Nuovo (Roberta, +393355281984).

Consigli su come muoversi:
– noleggio imbarcazioni: Comero +393398297583, e Nicola +393339729936
– navetta: ci sono due linee di autobus urbani che partono dal centro e fanno il giro dell’isola con tappe alle varie spiagge. La direzione è Isola dei Conigli e Contrada Grecale. Il biglietto costa 1 euro e si fa a bordo.

 

DOVE MANGIARE

– Arancini e sfincioni: Bar del porto in Via Madonna a Porto Nuovo, Bar dell’amicizia in Via Vittorio Emanuele II 60, Bar delle Rose in Via Roma 46;
– Pranzo: Panifico Maggiore in Via Pirandello 49 e Panificio Cose Buone in Via Mazzini 17; in riva al mare nella spiaggia di Sciatu Persu dai fratelli Aietti;
– Pesce: Pescheria da Gianni in Via Madonna 30 a Porto Nuovo, sia per pesce fresco già cucinato da asporto, sia per organizzare grigliate in autonomia; Pescheria il Mercatino del Pesce sul Lungomare Luigi Rizzo 159/161 a Porto Vecchio, con possibilità anche di cene presso Arrusti e Mancia;
– Aperitivi: Lo Sbarcatoio nella omonima via al numero 41 all’inizio della salita che affaccia su Porto Vecchio, il Bar 13.5 in Via Roma , il Tunez a Cala Croce oppure O Scià sulla strada panoramica della costa nord (consigliatissimo per vista mozzafiato);
– Rosticceria: Ciccio’s in Via Vittorio Emanuele 63;
– Ristoranti: Trattoria Terranova da Bernardo in Via Terranova 3, Lipadusa in Via Bonfiglio 16, Trattoria Pugliese in zona aeroporto (Contrada Cala Pisana), Glenadin Pub in Via Roma 50 , trattoria L’angolo del mare in Via Volta 38 a Porto Nuovo, la pizzeria Da Nicola sulla Strada di Ponente (vicino alla Spiaggia dei Conigli), il Balenottero in via Lo Sbarcatoio 40 a Porto Vecchio.
– Per una serata particolare: il ristorante Il Saraceno in Via Belvedere 7 con terrazza sul porto; Ristorante Gemelli in Via Alessandro Volta 8 a Porto Nuovo, Hotel Sirio in Via Da Messina 4 e Hotel Cavalluccio Marino a Contrada Cala Croce 3.

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. pikaciccio ha detto:

    che meraviglia ….e che voglia di mare … di questo mare

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    1. Quando ho visto la Spiaggia dei Conogli per poco non ho pianto. Meraviglia💙

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  2. Barbara ha detto:

    Semplicemente meraviglioso ❤

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    1. D’accordo con te ❤ ❤ ❤ ❤ ❤

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