La mostra di Salgado a Milano: il Kuwait in fiamme

Foto rigorosamente in bianco e nero che mostrano un paesaggio infernale, un pezzo di storia che non va dimenticato, soprattutto in questo periodo. Il Kuwait del grande Sebastião Salgado in mostra a Milano 

Se ancora non conoscete Sebastião Salgado, non potete perdervi la mostra “Kuwait. Un deserto in fiamme” che si tiene a Forma Meravigli a Milano fino al 28 gennaio.
Ho avuto il primo approccio con il fotografo brasiliano molti anni fa, nella vecchia sede della galleria, dove ho passato un’intera mattinata a sfogliare il libro “Africa”. E da lì è scoppiata la passione culminata ne “Il sale della terra”, il documentario a lui dedicato, in cui racconta la sua vita, il suo impegno sociale, la sua lotta per la tutela dell’ambiente: tutte queste passioni si traducono in scatti che hanno fatto la storia della fotografia. E poi ancora la mostra “Genesi” a Palazzo della Ragione sempre a Milano… insomma ho una Salgado dipendenza.
Del resto credo non possa essere altrimenti. Le sue foto, rigorosamente in bianco e nero, sono tremendamente crude, un pugno nello stomaco da cui però non si riesce a staccare lo sguardo. Hanno la capacità di andare dritte al cuore, e di farlo battere più forte.
Per questo lo scorso 20 ottobre non mi sono persa l’inaugurazione a Forma Meravigli, per la prima volta a livello internazionale, della mostra sul Kuwait, ed è stato lo stesso Salgado a raccontarla in prima persona, un’emozione indescrivibile.

salgado a milano
© Sebastião Salgado

Era il 1991 e la crisi in Medio Oriente e la Guerra del Golfo erano al centro del dibattito mondiale. Quando in Kuwait i soldati iracheni incendiarono oltre 600 pozzi di petrolio per ostacolare l’avanzata della coalizione militare guidata dagli statunitensi, Salgado intuì la portata del disastro ambientale in atto. Decise così di seguire i vigili del fuoco e gli specialisti chiamati da mezzo mondo per limitare i danni (all’inaugurazione c’era anche il vigile del fuoco con i baffoni che vedrete in alcune foto).
Con il suo occhio Salgado ha saputo cogliere il paesaggio infernale che stava letteralmente bruciando davanti ai suoi occhi. Ben 34 foto di grande formato che colgono la luce apocalittica causata dal contrasto dei pozzi in fiamme, e dalla coltre scura di petrolio che copriva il deserto, le persone, le cose. E poi lo sfinimento dei vigili del fuoco nel cercare di domare le fiamme, il fumo dilagante: “Era come affrontare la fine del mondo, un mondo intriso di nero e di morte” ha detto lo stesso Salgado.
Passati 25 anni da quella tragedia, è tornato su questo progetto con immagini inedite. Una nuova sistemazione incredibilmente attuale, un monito per il presente e il futuro, per non dimenticare.

salgado a milano
© Sebastião Salgado

INFO UTILI

Dove
Forma Meravigli
Via Meravigli 5, Milano (fermata metro Duomo, Cordusio, Cairoli)

Orari
Tutti i giorni 11 – 20
Giovedì 12 – 23
Lunedì e martedì chiuso

Ingresso
Intero 8 euro, ridotto 6 euro

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