Diari dalla Transilvania: la (brulicante) città universitaria di Cluj

Mecca universitaria della Romania, capitale ufficiosa della Transilvania, Cluj ha una carica vitale unica grazie alle migliaia di studenti provenienti da mezzo mondo. E ai localini in cui passare volentieri tutta la vita

Cluj-Napoca è una strana città (ecco la mappa). È bella? Onestamente, no. Però, come si sul dire, ci sta. È uno di quei posti che dopo averlo visitato, non hai la sensazione di aver sprecato il tuo tempo, tutt’altro: anche se oggettivamente non ha nulla che rapisca il cuore come Brasov, Sighisoara o Sibiu ha il suo fascino.
Sarà che avendoci lavorato per un mese (nell’ostello più bello di sempre tramite Workaway) la conosco piuttosto bene e mi ci sono affezionata, sarà perché è un ottimo punto di partenza per visitare i Carpazi, deliziosi villaggi e altre attrazioni turistiche (dovrete aspettare il prossimo articolo però). Ma non solo: è a un passo dalla tradizionalissima regione del Maramures, e ben posizionata per varcare il confine ungherese.

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Quello che rende Cluj una valida tappa è il mix fra la sua malinconica decadenza comunista e una carica vitale unica: non è solo la seconda città più grande del Paese (e la capitale ufficiosa della Transilvania), ma anche il più prestigioso centro universitario, con ben 11 università che accolgono 100.000 studenti. Questo si traduce in un brulichio irrefrenabile di gggiovani provenienti da mezzo mondo, e un gran numero di bar, caffè, club e ristoranti. Molto gettonata, anche fra gli italiani, la facoltà di medicina.
Ma Cluj è anche la città dei festival, come il Transilvania International Film Festival, che l’ha resta la capitale del cinema nazionale, ed eventi musicali come l’Untold, il Timaf, l’Electric Castle e il Jazz in the Park. Ma c’è anche la Color Run, lo Street Food Festival e via dicendo.
Insomma… basta parlare, andiamo a fare due passi?

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La Cattedrale Metropolitana Ortodossa

ITINERARIO NEL CENTRO STORICO
Da brave secchione, iniziamo il tour con una botta di cultura. Cluj alle sue spalle ha una storia millenaria: fondata nel 107 quando l’Impero Romano conquistò la Dacia, ha visto l’avvicendamento di ungheresi e sassoni fino alla nascita della Romania moderna, ed è tutt’ora un gran mix culturale.
La prima cosa da sapere è che il cuore di Cluj è nelle sue piazze. Il fulcro è Piata Unirii (nome che troverete in molte le città rumene, significa “unione”), tra le più antiche e grandi nel Sud-Est europeo. Centro religioso e amministrativo fin dall’era antica, è dominata dalla Chiesa romano-cattolica di San Michele, che con la sua alta torre è uno dei più importanti edifici gotici del Paese.

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La Chiesa di San Michele vista dal Parco della Cittadella

A fianco c’è la statua di Matia Corvino, l’idolatrato re di Ungheria, Croazia e Boemia; sul lato c’è il Palazzo Banffy, che alla fine del 1700 fu il primo edificio laico barocco della Transilvania (ora ospita il Museo d’Arte Nazionale). A fianco, i palazzi gemelli dello Status Romano Cattolico che, con la loro facciata neo-barocca, rappresentano l’accesso a via Iuliu Maniu, detta la “Via dello specchio” grazie alla simmetria quadi perfetta.
Percorrendola si arriva alla piazza intitolata a Avram Iancu, leader della rivoluzione del 1848 in Transilvania: qui vedrete la sua statua e la Cattedrale Metropolitana Ortodossa. Di fronte c’è Piata Stefan cel Mare, che ospita il Teatro e l’Opera Nazionale, l’edificio più bello della città a mio parere, un tripudio di Barocco.

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Il Teatro Nazionale in Piata Stefan cel Mare

La piazza più antica è Piata Muzeului, all’interno delle prime mura fortificate. Molto più raccolta delle altre, ospita il Museo della Storia della Transilvania, la casa dove nacque il prezzemolino Corvino, l’Obelisco Carolina, e i tavolini di vari locali e ristoranti sempre piacevolmente affollati.
Tornando alle chiese, molto bella è quella Riformata nella Strada Mihail Kogalniceanu: nata come romano-cattolica e convertita nel corso dei secoli in protestante, ospita numerosi concerti grazie alla sua splendida acustica.
Se volete fare le secchione come si deve, sotto la statua di Corvino in Piata Unirii alle 18 tutti i giorni parte una visita guidata gratuita della città (in caso di grandi eventi può darsi l’incontro venga spostato davanti all’ufficio turistico in Bulevardul dul Eroilor). Una mancia al termine del tour è ben accetta.
Per la laurea in secchiologia, oltre ai musei già citati ci sono il Museo Farmaceutico, quello Etnografico, Zoologico, Botanico, di Speleologia, Minerologia … devo andare avanti?!

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Finito il giro turistico andate al Parco Centrale: è qui che la gente di Cluj viene a rilassarsi, passeggiando lungo i viali alberati o facendo un giro in pedalò nel laghetto. Nel parco c’è il Centro Culturale Casino: costruito nel 1800, organizza vari eventi. Ma il parco è soprattutto il regno delle amache: a Cluj è normalissimo portarsi dietro l’amaca e appenderla tra gli alberi.
Se avete ancora voglia di verde, arrampicatevi su per la collina nel Parco della Cittadella dall’altra parte del fiume (e già, Cluj è attraversata dal Somesul Mic). Avrete la città ai vostri piedi, e un bar per bere qualcosa con vista.
E se il mood bucolico persiste, fate un salto al Giardino Botanico, tra i più belli del Sud-Est europeo: ben 14 ettari che dal 1920 a oggi hanno accolto 10.000 tipi di piante da tutto il mondo, da quelle ornamentali fino alle medicinali. Ovviamente, oltre alla flora rumena c’è la serra con piante tropicali, il giardino romano, quello giapponese e via dicendo.

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Infine, ultima tappa ma non per importanza (anzi, tutt’altro) il cimitero: qui dal 1585 riposano anime di tutte le religioni, cattoliche, luterane, ortodosse, ebree. Creato durante una terribile epidemia di peste, ha raggiunto i 14 ettari di estensione, con lapidi praticamente stipate l’una accanto all’altra (la più antica risale al 1599). Dai veri e propri monumenti funebri di note personalità alle croci più semplici della gente comune, è un museo a cielo aperto. A strapparmi un sorriso, le panchine che spesso si trovano di fronte alle lapidi, per raccontarsela in comodità con chi non c’è più (o così pensiamo…).

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DOVE MANGIARE/BERE
Potrei scrivere per ore e ore sui locali in cui gozzovigliare a Cluj. Qui vi propongo i miei preferiti, per bere e riempire lo stomaco. Enjoy!

Kaja Tanya
Inochentie Micu Klein 11
Questo bar/ristorante è il mio preferito, in una via tranquilla a un passo da Piata Unirii. Va bene per tutto, per una crepe o un pasto completo di cucina rumena, per un tè sedute ai tavolini in strada o nella piccola stanza all’interno. I prezzi sono buoni e la qualità anche.

Sisters
Strada Universitatii 2
A poca distanza da Kaja Tanya c’è questa caffetteria molto gettonata tra gli studenti, soprattutto quando la sera affollano il marciapiede davanti all’entrata. Di giorno è il ritrovo di molti nomadi digital.

Insomnia cafè
Strada Universitatii 2
Esattamente sopra le Sisters si trova questo eccentrico pub dai muri colorati arredato in modo molto originale (un attimo kitsch ma ci è simpatico). Si compone di una serie di stanze in cui vale la pena rilassarsi con una buona birra.

Verzarie
Bulevardul Eroilor
Esteticamente non è nulla di stravolgente, ma si mangiano piatti tipici e buon prezzo. Per dare un’idea, con 30 lei (circa 7 euro) ho mangiato una zuppa di gulash e un pasticcio alla Cluj (carne trita e cavolo) insieme a una santa birra.

Samsara Tea House
Strada Racovita 27
Questo posticino è una delizia. Se fa caldo (e a Cluj si schiatta) c’è un freschissimo giardino, altrimenti all’interno ci sono diverse sale ognuna con un proprio tema. Abbandonate le scarpe all’ingresso e sprofondate nei cuscini.  Se la teina non vi alletta, servono anche vino/birra/cocktail.

Samsara Foodhouse
Stephan Ludwig Roth 5
Se vi piace il genere, c’è anche il ristorante vegetariano, non sono stata ma mi han detto che vale, anche se è più costoso della media e le porzioni non abbondano.

Bruno Wine Bar
Plata Muzeului (angolo Strada Daicoviciu 1)
In questa adorabile enoteca/bistrot dagli alti sgabelli, si degustano solo vini nazionali. Con 24 lei (5 euro) si possono bere assaggi di 5 vini differenti. Perfetta per una giornata uggiosa.

Ioan
Piata Unirii
Passate da questa “panetteria” e mangiatevi un langos al formaggio, una sorta di focacciaungherese. È una catena che fa sfiziosità tradizionali da leccarsi i baffi.

città universitaria di cluj
Il bar/ristorante Kaja Tanya

 

DOVE FARE SHOPPING
Sappiate che Cluj è piena di outlet e negozi di seconda mano. Ok, non troverete abiti d’alta moda, ma chicche davvero carine sì (cercate con pazienza). Consiglio vivamente Dorna sul lato Nord di Piata Unirii. Da qui poi parte Strada Memorandumului, la via principale per lo struscio da shopping.

 

CONSIGLI DI VIAGGIO

Come arrivare
Cluj ha il suo aeroporto internazionale a pochi chilometri di distanza. Per raggiungere il centro ci sono il bus 5 (se siete cariche o è notte, contate che i taxi costano davvero poco). La città è raggiungibile anche via treno e pullman.

Come muoversi
Il centro di Cluj è facilmente visitabile a piedi, ma ci sono molti bus che raggiungono tutti gli angoli della città.
Se arrivate in treno, proprio davanti alla stazione c’è una fermata dove passano diversi bus (il biglietto può essere acquistato alle macchinette). Altrimenti, per darvi un’idea, a piedi si raggiunge Piata Unirii in 15 minuti. I biglietti del treno si comprano direttamente in stazione oppure presso l’agenzia in Piata Mihai Viteazu 24. Un’altra agenzia, la Christian Tour (Bulevardul 21 Decembrie 10), vende i biglietti della compagnia di pullman Memento (non acquistabili a bordo).

Dove dormire
C’è l’imbarazzo della scelta… e io ovviamente vi consiglio il mio ostello, lo Youthink, una bella villettaa in collina circondata dal giardino, ve l’ho già descritto in questo articolo. Un altro buon ostello in centrissimo (ma senza l’amato giardino) è il Retro Hostel. Organizza anche diversi tour, non particolarmente convenienti però.

Info utili
Sul sito www.cluj.com trovate moltissime info utili, dagli alloggi agli eventi, i ristoranti ecc.

 

10 commenti Aggiungi il tuo

  1. Alessandra ha detto:

    Sei meglio della Lonely Planet 🙂 perchè i tuoi suggerimenti sono assolutamente indipendenti e trasmetti amore puro per questi posti. Sei riuscita a farmi appassionare alla Transilvania della quale, come già ti ho detto, avevo un’idea distorta. Perchè? Perchè ignoravo. Adesso, grazie a te, so!

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    1. I tuoi commenti mi fanno sempre ingrassare di 10 kg per la felicità😂 Sono contenta il mio entusiasmo arrivi e spero faccia venire voglia di visitare la Transilvania e tutto il resto della Romania perché davvero ne vale la pena. Andare oltre gli stereotipi è una gran bella cosa.

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  2. ho un conto in sospeso con Cluj: avevo prenotato e… ho perso il biglietto! Direi che è decisamente ora di saldare il mio debito con il destino! dalle foto che hai condiviso non sembra per nulla brutta anzi!

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    1. Ahahah perdere il biglietto mi manca! Certo allora che devi andare. Cluj non ha il forte impatto delle altre città sassoni ma ha sicuramente il suo fascino! Go!

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  3. Gaia Luce - Profondo Viaggio ha detto:

    Sono stata in Romania anni fa, proprio in Transilvania (con tappa anche a Bucarest, però), per la precisione a Sfint Gheorghe, per partecipare a un festival dove ero stata invitata a portare una mia performance. Ricordo bene anche Brasov…..solo i nomi evocano in me il ricordo di quei bellissimi giorni invernali. Non conoscevo invece Cluj, che mi attrae per la sua vivace (a quanto racconti) vita culturale….un ottimo spunto di viaggio! 🙂

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    1. Io sono rimasta davvero stupita per il numero di festival che organizzano in Transilvania in generale! Sono culturalmente super vivaci. Infatti non a caso anche tu sei stata a un festival. Mi incuriosisce la tua performance 😆

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  4. laragazzadeltè ha detto:

    No ma è spettacolare questa città! Ecco perché adoro la Transilvania.

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  5. Credo che la romania sia sottovalutata. Ogni persona che ci è andata mi ha parlato benissimo e di quanto si sono divertiti. Non ci sono mai stata ma mai dire mai!

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    1. L’unica cosa che ti dico è PROVALA! E poi raccontami 😉 Tanto la curiosità già un po’ ce l’hai 😊

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      1. Cluj è un po’ come Milano… di primo acchito non conquista, ma se le dedichi il tempo che merita ti stupisce!

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