Cancellazione dei voli Ryanair: come tutelarsi

Negli ultimi giorni, la cancellazione dei voli da parte di mamma Ryan è diventato un vero e proprio caso. E soprattutto, è stato un colpo al cuore per chi ha un budget risicato ma non vuole rinunciare a volare libera come una libellula per l’Europa. La compagnia aerea low cost per eccellenza non ha fatto bene i conti con la fuga dei comandanti e con le doverose ore di riposo accumulate dai piloti. A smenarci come sempre siamo noi passeggeri. Ma come tutelarci in caso di cancellazione dei voli? In questo articolo che vi propongo, “la Repubblica” dà la parola a un esperto che dona  utili perle di consigli. Detto questo, rimbocchiamoci le maniche: anche se la mamma  è sempre la mamma, le altre compagnie low cost non sono così male: io ad esempio quest’anno ho trovato più economico e più comodo in termini di orari volare su Palermo con Easyjet e su Parigi con Vueling. La cosa migliore è come sempre affidarci al motore di ricerca internazionale Skyscanner (ma anche una puntatina su Volagratis è buona cosa) e vedere cosa salta fuori dal cilindro!

cancellazione voli ryanair

Napoli, caso Ryanair: ecco come tutelare i propri viaggi
Fonte: la Repubblica

La compagnia sospenderà 34 tratte aeree, sta provvedendo a ridurre al minimo i danni. Ecco alcuni consigli utili

La compagnia di volo Ryanair dal 17 novembre 2017 al 18 marzo 2018 sospenderà 34 tratte aeree (pochi giorni fa erano stati cancellati già circa 2 mila voli, a causa della grande quantità di ferie accumulate dai suoi dipendenti) molti viaggiatori si chiedono cosa fare per tutelarsi e quali sono i loro diritti in caso di cancellazione del loro volo. La Ryanair, indiscusso leader dei viaggi aerei low cost, sta già provvedendo a trovare soluzioni capaci di ridurre i danni al minimo per i suoi passeggeri. Tuttavia potrebbero essere utili alcune informazioni.

“I viaggiatori che hanno acquistato dei biglietti aerei dal vettore Ryanair devono sapere che la compagnia può legittimamente cancellare i voli programmati anche se già venduti” spiega il legale Gennaro Caiazzo, esperto in diritto della navigazione e dei trasporti, fondatore del sito “avvocatoviaggiatore-ADTV.it” – Ha però l’obbligo di darne immediata comunicazione al diretto interessato“.

“Se la compagnia opera delle modifiche al piano di volo (es. cancellazione con riprotezione su altro volo o soppressione) – continua l’esperto – il passeggero che ne abbia ricevuto comunicazione prima di due settimane dal giorno della partenza, dovrà o accettare la riprotezione o prodigarsi per acquistare un nuovo volo da un alto operatore. Potrà ovviamente nel secondo caso richiedere il rimborso integrale del biglietto, ma in entrambi i casi non ha diritto a forme di risarcimento. Se la compagnia provvede a cancellare un volo o sopprimendolo definitivamente o sostituendolo con uno nuovo il cui arrivo è previsto dopo più di 3 ore dall’originario programma di viaggio, il passeggero che ne abbia ricevuto comunicazione con anticipo minore di due settimane dal giorno della partenza, dovrà o accettare la riprotezione o prodigarsi per acquistare un nuovo volo da un altro operatore, rinunciando alla partenza così come riprogrammata. Se viene scelta la prima soluzione, il passeggero ha diritto a un indennizzo che varia dai 250 a 600 euro in base alla lunghezza della tratta. Nel secondo caso, ha diritto sia a un indennizzo che varia da 250 a 600 euro in base alla distanza, sia al rimborso integrale del prezzo del biglietto, data la rinuncia al volo per cause a lui non imputabili”.

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