Come risparmiare con la Cinque Terre Card

E rieccoci alle Cinque Terre! Dopo avervi fatto sognare (spero) parlandovi dei bellissimi borghi di Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore (ecco la mappa), ora vi do tutte le dritte su come muovervi in queste lande al meglio e al risparmio.
La Liguria come sappiamo non è molto economica, e alle Cinque Terre anche meno: è più costoso muoversi in treno rispetto al resto della Liguria, e l’accesso ai sentieri del Parco Nazionale che collegano i borghi è a pagamento. Ad oggi comunque non sono tutti accessibili: quelli di Corniglia – Manarola e Manarola-Riomaggiore (la famosa Via dell’Amore) purtroppo sono chiusi per questioni di sicurezza.
Prima di parlarvi della Cinque Terre Card, partiamo dalle informazioni base per visitare questo paradiso terrestre.

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COME ARRIVARE
Il treno è il mezzo più comodo per muoversi nelle Cinque Terre, quindi vedete voi se è anche il migliore per raggiungerle. La macchina in ogni caso non la usereste mai, parcheggiare è un inferno a pagamento! I punti di arrivo strategici sono La Spezia e Levanto, ai lati opposti delle Cinque Terre.
Date un occhio anche a Flixbus e Trivabus. Per me nel primo caso c’era poca scelta, nel secondo nulla. Con BlaBlaCar invece gli orari non erano dei migliori e la differenza di prezzo non giustificava il rischio traffico (partivo il giorno di Pasquetta), ma in altre date può essere una opzione papabile.

Piccola premessa
Da poco tempo a questa parte, qualsiasi tratta di treno nel percorso Levanto – La Spezia costa 4 euro. E contate che le fermate sono distanti l’una dall’altra 3 minuti o poco più.  Anche il viaggio da Levanto a La Spezia, ai poli opposti, costa comunque 4 euro. Insomma, ogni volta che prendete il treno per far 1 fermata o 6 pagate comunque 4 euro. Alla Pro Loco di Monterosso mi hanno spiegato che l’idea dell’Ente Parco e Trenitalia è quella di offrire una sorta di biglietto della metropolitana… peccato che a Milano ad esempio costa solo 1,50 euro! C’è da dire che almeno ci sono corse ogni 20/30 minuti fino a notte tarda. Spero questi soldi vengano davvero investiti nel territorio come dicono, altrimenti a me pare una truffa legalizzata. Senza contare che il discorso vale solo per i turisti, perché i residenti in Liguria pagano meno della metà.

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CINQUE TERRE CARD
Per dare una parvenza di risparmio, c’è questa carta servizi acquistabile negli Info Point delle stazioni ferroviarie. Importante: chiedete presso le struttura in cui dormite perché possono farvi avere degli sconti.
La card ha una durata di uno, due o tre giorni, è da obliterare al primo viaggio ed è utilizzabile fino alla mezzanotte del giorno di scadenza. È disponibile in due opzioni:
 Cinque Terre Trekking Card: consente l’accesso ai sentieri del Parco Nazionale che collegano i borghi, l’utilizzo del servizio bus ATC all’interno dei paesi, le visite guidate, l’uso dei wc a pagamento e altro ancora. Il prezzo per gli adulti in alta stagione è 7,50 euro per un giorno, 14,50 per due.
Per darvi un’idea, queste sono le lunghezze dei percorsi agibili: Monterosso – Vernazza 3,6 km, Vernazza – Corniglia 3,5 km.
 Cinque Terre Treno MS Card: oltre all’accesso al Parco e agli altri benefici descritti sopra, permette di utilizzare i treni regionali e regionali veloci quante volte volete. Il costo è di 16 euro per un giorno, 29 per due, 41 per tre.

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Tenete conto che se fate la carta per un giorno, per ammortizzare la spesa dovete prendere il treno più di 4 volte. Io non ho risparmiato nulla perché sono un bradipo e in ogni borgo passavo mezza giornata, ma almeno ho evitato la coda infinita per fare il biglietto a ogni tratta. A Monterosso il giorno prima infatti ci ho messo un’ora: due volte in fila ai distributori self-service poi andati in tilt, e quindi in biglietteria. La mattina te la cavi abbastanza bene ma nel pomeriggio diventa un carnaio, quindi se non fate la tessera vi consiglio di comprare in anticipo anche i biglietti per le altre tratte. Con ha l’App Trenitalia siete a cavallo, ma attenzione ai problemi di rete (io che ho Fastweb come operatore ero spesso sconnessa).
Secondo consiglio spassionato: attente ai borseggiatori. A me non è successo nulla ma ovunque ci sia ressa il rischio è alto.
Terzo consiglio spassionato: se fate la tessera di un giorno, organizzatevi in modo da visitare sia Vernazza (perché potete farvi un pezzo di sentiero e vedere una vista spettacolare, altrimenti dovete pagare 7,50 euro di ingresso al Parco) sia Corniglia (così potete usufruire gratuitamente del bus ATC che vi porta dalla stazione al borgo, altrimenti vi aspettano ben 380 scalini!).

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Trekking senza pagare
Come ho detto tutti i percorsi che collegano i borghi sono a pagamento (i sentieri blu nella cartina che vi daranno), ma ce n’è una infinità più in quota (quelli rossi) e per i quali non si paga nulla. Ad esempio il sentiero da Volastra, vicino a Manarola, fino a Corniglia. La sfacchinata sta nel raggiungere Volastra perché è tutto in salita, ma poi il trekking è in piano (se non gliela fate, potete raggiungerla con un bus ATC). Stesso discorso per il sentiero che da Soviore sopra Monterosso porta a Reggio e a San Bernardino.
Inoltre, il trekking di 3 km che ho fatto io da Levanto a Monterosso è gratis e pare essere tra i più belli della zona!

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ALTRE OPZIONI

Bus ATC
Si tratta di un servizio pubblico che collega tra loro i paesi dell’entroterra (e non i famosi borghi). Il costo del biglietto va in base alla fascia chilometrica. Quello più comune della durata di 60 minuti costa 1,50 acquistato dai rivenditori autorizzati, altrimenti 2,50 a bordo. Si può comperare anche via sms. Sul sito web trovate tutte le informazioni.

Bus Explora 5 Terre
Questo servizio offre un approccio panoramico alle Cinque Terre, grazie a un itinerario attraverso le colline. Partendo da La Spezia, i bus permettono di visitare Riomaggiore, Manarola, Volastra, San Bernardino, Corniglia, Vernazza e tutti i Santuari delle Cinque Terre (Monterosso al momento non è raggiungibile per viabilità interrotta). Ci sono diverse tipologie di biglietti, quello giornaliero costa 22 euro.

Battello
Ci sono corse giornaliere che collegano i borghi tra loro (tranne Corniglia che non dà direttamente sul mare) e varie altre località tra cui ad esempio l’acclamata Portovenere, per chi volesse spingersi oltre le Cinque Terre. Cliccando qui trovate tutte le info.

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DOVE DORMIRE
E visto che parliamo di risparmio, ecco alcune dritte sugli ostelli. La soluzione più conveniente è l’Ostello Corniglia, dove ho dormito due notti in una camerata da 8 per sole donne. Ci sono infatti 2 dormitori, uno femminile e uno maschile… sarà che un tempo era una scuola di suore! Ho speso 22 euro la prima notte e 20 la seconda perché ho dovuto cambiare letto: era già tutto prenotato, ma tengono altri due letti di emergenza in caso di overbooking (i 2 euro in meno stanno per la mancanza della presa della corrente e della lampada). È un ostello davvero basico ma mi sono trovata molto bene. Elisabetta e Giovanni dello staff sono gentilissimi, i letti sono comodi, tutto è pulito. Con 5 euro in più si può fare colazione, anche se io ho preferito brioches e succo di frutta seduta sulla panchina vista mare! Ah, non c’è il frigo e non è possibile cucinare, ma per soli 22 euro a notte li perdoniamo! Per le tè/tisane addicted come me, non temete c’è il bollitore!
Nelle Cinque ci sono altri due ostelli: uno a Manarola e uno a Biassa (questo è a 6 km da La Spezia, ma stare lontano dai cinque borghi secondo me toglie tutta la magia).

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DOVE MANGIARE
Nei tre giorni che ho passato alle Cinque Terre ho letteralmente vissuto di focaccia… sudavo olio! Non solo mi piace da impazzire, ma mi ha permesso di risparmiare non poco (con 4 euro ti prendi due belle strisce di focaccia semplice)!  Non perdetevi il panificio Rosi a Riomaggiore, all’inizio della via principale che si inerpica lungo la collina, e la pizzeria F.lli Basso a Vernazza, di fronte alla farmacia. Entrambe mi sono state vivamente consigliate dai locali. Ma è a Levanto da Snack in Corso Italia, a un passo dal mare, che ho mangiato quella più buona di tutte!
Se invece volete poggiare le chiappe al ristorante, andate da Cecio a Corniglia dove ho mangiato una pasta con le vongole da leccarmi i baffi. Per di più c’è una terrazza con una vista da urlo. Altrettanto consigliata la più piccola e pittoresca osteria A Cantina de Mananan nella vietta centrale (che non ho testato personalmente però).

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Martina ha detto:

    Molto interessante. Prendo nota di tutte le info utili =)

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    1. Bene bene bene spero ti servano! 😊

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  2. Elle Estenvoyage ha detto:

    Io ho visitato tre delle Cinque Terre in treno, perché i sentieri a pagamento erano chiusi e non sapevo ne esistessero altri gratuiti (invece esistono) e ho pagato il prezzo di un regionale! Arrivavo da Genova (ma immagino qualunque turista arrivi da qualche parte) e ho semplicement fatto il biglietto fino all’ultima “terra”… I regionali, come da regolamento, possono essere utilizzati fino a 4 ore dalla convalida, quindi mezza giornata! E questo mi ha permesso di vedere due “terre” con un unico biglietto pagato pochissimo (perché incluso nel biglietto del viaggio verso le 5 terre), al ritorno, stessa cosa: biglietto dall’ultima terra a Genova e mi sono fermata in una delle 5 che non avevo ancora visitato, ripartendo entro 4 ore! Questo ragionaemtno vale ovviamente per chi ha un’unica giornata, ma anche dovendo stare più giorni mi sembra sciocco comprare un biglietto ogni tragitto, si possono cumulare due o tre terre nello stesso biglietto se in quella di mezzo ci si sta non più di 4 ore! Buoni viaggi a tutte 😀

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  3. Grazie mille per la dritta! Questa cosa delle 4 ore onestamente non la sapevo 🙂

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