Parigi: dove mangiare bene e spendere poco

La galettes bretone a Montparnasse, la super falafel nel Marais, la zuppa di cipolle a Montmartre: un po’ di chicche culinarie parigine, per deliziare il palato senza svuotare il portafoglio

Parigi è la mia città preferita in assoluto (dal 2015 si è aggiunta New York). Io che non torno mai negli stessi posti perché “il mondo è troppo grande”, ci sono già stata 4 volte: da studentessa che raggiunge l’amica del cuore in Erasmus, da fidanzata con il fidanzato, in solitaria e dall’amichetto parigino doc.
Ed è soprattutto grazie a lui che ho scoperto delle chicche culinarie utilissime, visto che conosce la metropoli in tutti i suoi angoli, dopo decenni di scorribande notturne e diurne. Lo reputo a tutti gli effetti un dispensatore inestimabile di perle parigine, di ogni tipo. Bando alle ciance, ora si parla di cibo, aprite lo stomaco e prendete appunti!

Ecco la mappa con tutti i posticini che vi consiglio!

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KING FALAFEL PALACE: la pita che ti cambia la vita
26 Rue des Rosiers, 75004 Paris
Quando ho ordinato la pita falafel in questo locale israeliano, era un primo pomeriggio e doveva essere una merenda, qualcosa da stuzzicare mentre passeggiavo per il quartiere del Marais: ci ho messo un’ora per mangiarla e un giorno per digerirla. Ho saltato pure la cena. Insomma ho avuto le visioni ma ne è valsa davvero la pena! Visto che è da asporto (ci si siede solo se si ordinano i piatti del ristorante, e i prezzi ovviamente lievitano) poco più avanti, al numero 10 della via trovate un cancello, varcatelo e vi immergerete in un delizioso giardino dedicato a Joseph Migneret. Non è nemmeno segnato su Google Maps, ma fidatevi, la panchina del vostro cuore vi aspetta. Poco lontano ci sono altri piccoli parchi, in Rue Payenne (Square Georges Cain e Jardin Lazare-Rachline) e angolo Rue du Parc Royal (Square Leopold Achille).

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DELICES LEPIC: noodles fatti a mano
14 Rue Lepic, 75018 Paris
Questa “traiteur asiatique” si trova all’inizio di Montmartre, a un passo dal Moulin Rouge. Situata su una tipica stradina del quartiere che si inerpica lungo la collina, praticamente di fronte al bar de “Il favoloso mondo di Amelie”, a colpo d’occhio non ha davvero né arte né parte. Non ci sono nemmeno le tovaglie, ed è già tanto le posate non siano in plastica. Ma il cibo è a dir poco fantastico e i prezzi anche. Potete scegliere i piatti stile rosticceria (c’è di tutto, dagli antipasti ai secondi di carne e pesce) ma il pezzo forte sono i noodles freschi fatti a mano in tempo reale. I padroni sono originari di Wenzhou, in Cina, e così la loro cucina. Se c’è bel tempo potete anche sedervi fuori, ma preparatevi a combattere con la pendenza. Essere a Parigi e sentirsi in Asia… per la sottoscritta un’accoppiata da lacrimuccia!

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CAFÉ MAURE DE LA MOSQUÉE: té (alla menta) e biscotti
39 Rue Geoffroy-Sant-Hilaire, 75005 Paris
I
l café della moschea, inaugurata nel 1926, è stata la ciliegina sulla torta dopo una giornata trascorsa al Jardin des Plantes, stupendo orto botanico che si trova proprio di fronte. Con soli 2 euro potete gustarvi un buon tè alla menta, a cui possono fare da corredo biscotti e altre delizie arabe. C’è sempre molta gente ma non spaventatevi se all’ingresso i tavolini sono tutti occupati, basta fare le scale e proseguire per entrare in un altro cortiletto. Se volete approfondire la conoscenza della cucina c’è anche il ristorante, mentre se cercate relax fiondatevi all’hammam. La sensazione è strana: il café non è un’oasi di pace perché brulica di turisti, ma al tempo stesso ci si sente magnificamente in un altro mondo. Vi consiglio di fare un giretto nelle vie attorno alla moschea, ci sono perle meravigliose, Square des Arnes de Lutèce e Place de la Contrescarpe in particolare.

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CHEZ MARIE: la zuppa di cipolla è servita
27 Rue Gabrielle, 75018 Paris
In una deliziosa vietta a fianco della basilica del Sacro Cuore, di fronte a una delle tipiche scalinate di Montmartre, questo piccolo bistrot con le tovaglie a quadri è un posto intimo e raccolto dove l’atmosfera parigina è servita nel piatto. A cena raggiunge il suo apice, se poi è una giornata fredda o piovosa tanto meglio! Turistico ma non troppo, ci sono finita quasi per caso con il mio amico francese, ma la bontà della zuppa di cipolle ci ha stupiti. Per essere un ristorante di cucina francese, ordinando solo la zuppa ve la cavate spendendo poco stranamente. Se volete fare tutto come si deve, prima gustatevi un bicchierino (o due) al bar sull’angolo e altrettanto adorabile, il Le Rendez-vous des Amis: sedetevi al bancone di legno e ordinate un buon rosso alla mia salute!

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MARCHÉ DES ENFANTS ROUGES: cucina mondiale
39 Rue de Bretagne, 75003 Paris
Ho scoperto questo gioiello con un ritardo secolare visto che è lì dal 1600 (il nome ricorda gli ospiti del vicino orfanotrofio che vestivano di rosso). Oltre alle bancarelle di frutta, verdura, fiori eccetera, in questo piccolo mercato coperto ci sono ristorantini alla buona di cucina internazionale e non: libanese, italiano, marocchino, giapponese, ma anche galletes francesi, hamburger americani e piatti veggy. Si ordina e ci si siede alle tavolate comuni in piena atmosfera rionale. I prezzi sono sicuramente più bassi dei ristoranti “normali” ma comunque un po’ più alti della media, visto il successo che il mercato riscuote fra i turisti (la fila è lunga quasi ovunque, armatevi di pazienza). Potete andarci tutti i giorni dalle 11:30 alle 20 (meglio specificarlo perché sul web c’è un po’ di confusione al riguardo).

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LA CREPERIE DE JOSSELIN: galettes da urlo
67 Rue du Montparnasse, 75014 Paris
Non sono una grande patita di crepes, ma andare in Francia e non mangiarle è una bestemmia. Bisogna però sapere dove andare perché la scelta è chiaramente vastissima. Solo in questa via ho perso il conto di quante creperie ci sono, ma a detta di vari amici Josselin è la migliore, quindi fiondatevi perché le sue crepes sono davvero ottime! Sono grandi e ben farcite, per gli ingredienti avete l’imbarazzo della scelta, gli accostamenti sono i più svariati. Ottime le galettes bretoni, o meglio le crepes salate al grano saraceno. L’ambiente poi è molto conviviale, caldo e accogliente con legno ovunque, e il personale è assai cortese. Trovandovi nel cuore di Montparnasse, questo locale può essere una degna tappa dopo un tour de force per il vivace quartiere, o una fonte di energia in vista della successiva scarpinata!

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OROYONA: per una crepe low cost
36 Rue Mouffetard, 75005 Paris
Se invece preferite una versione super economica (funziona anche d’asporto) consiglio questa creperia piccina-piccina nella parte bassa dell’esuberante quartiere latino. Io mi sono seduta al bancone all’interno, altrimenti al piano di sopra ci sono un dei tavolini. Ad attirarmi era stata la vetrina bohémien, ma quando ho visto i prezzi dei menù mi si è aperto il cuore: ho scelto quello da 5,50 euro valido fino alle 20, con gallette + crepe + bevanda (+1 euro si supplemento per la nutella, felicemente speso). Ottima la gallette con la ratatouille. Se volete sfondarvi, ci sono poi i menù fissi da 8,50 a 9,50 euro con varie scelte piatto + dessert + bevanda. Piatti e bicchieri ovviamente sono di plastica, ma come non passarci sopra. Il locale non è lontano dal café della moschea, e non perdetevi Place da la Contrescarpe all’inizio della via!

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LA MOSAÏQUE: merenda con l’hot dog
56 Rue du Roi de Sicile, 75004 Paris
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uesto minuscolo localino di una sola vetrina nel Marais sforna hot dog da leccarsi i baffi, tutti i giorni fino alle 24. E per una manciata di euro tra l’altro. Basta ordinare il tipo di hot dog, l’omino ve lo depone sul bancone e voi lo riempite delle delizie che volete (cipolla, cetrioli, olive eccetera). E poi senape, ketchup, maionese… il vostro fegato non ne sarà felice, ma il cuore decisamente sì (in senso lato, altrimenti nemmeno lui). È solo take away, ma visto che vi trovate nella via parallela al King Falafel Palace, vale lo stesso discorso dei giardini in cui trovare la panchina del cuore. Tutto ciò fa molto poco francese e molto baracchino newyorkese, ma per stuzzicare on the road va più che bene. Poi si può continuare la passeggiata per il Marais con un sorriso ancora più grande.

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LE RELAIS DE LA BUTTE: Orangina con vista
12 Rue Ravignan, 75018 Paris
Per concludere le pillole culinarie parigine, vi consiglio una bella Orangina, l’aranciata orgoglio nazionale nella classica bottiglietta in vetro. Nel mio ultimo giorno dell’ultimo viaggio a Parigi, l’ho gustata seduta a un tavolino all’aperto de Le relais de la butte, in una graziosa piazzetta a Montmartre. Il diario aperto in cui immortalare le emozioni che mi dà questo quartiere, il mio preferito. Nonostante le orde di turisti, ci sono viuzze più calme e tranquille in cui si respira ancora aria di quartiere (percorrete tutta Rue Lepic ad esempio, vi porterà verso il Sacro Cuore senza dover fare mille scalini). A ogni angolo c’è qualcosa di bello: una finestra piena di fiori, un negozietto vecchia maniera, un fascinoso personaggio intento a leggere un libro in solitaria… Parigi mon amour!

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Photo credit apertura: Visual Hunt

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Un viaggiatore notturno ha detto:

    Cara Viaggiatrice solitaria
    Mi trovo a Parigi da qualche giorno per una breve vacanza.
    Anch’io viaggio solo e per questo primo vise a vise con la città delle luci non avevo fatto programmi sino a quando digitando le parole fotografia e Parigi è apparso il tuo blog.
    Ho cominciato a leggerlo ne ho ripercorso le tappe, prevalentemente quelle gastronomiche.
    I noodles di Delices Lepic a Montmartre, le crepes di Josselin, ll marché dea anfants rouges, ma anche il bar all’angolo lungo la via che scenda dalla basilica dal Sacro Cuore. Ho percorso quella strada favoleggiando sulla zuppa di cipolle di chez Marie e non ti nascondo la delusione di non averla trovata. Non un tavolo, un insegna, una traccia della sua presenza. Temo abbia chiuso; al 17 di rue Gabrielle c’è solo un anonimo palazzo. Si sarà trasferita? Avrà cambiato vita, lavoro o Paese come i fotografi oggi galleristi che hai suggerito?
    Non lo so.
    A proposito di fotografi e gallerie, a place de la Concorde ho trovato una bella mostra su Ghirri che termina domani, come il mio soggiorno qui, per ironia della sorte.
    Che situazione singolare!
    Non so chi tu sia, abbiamo viaggiato soli; non ci siamo mai incontrati ma questo viaggio l’abbiamo fatto in due.
    Più tardi per salutare la città andrò a prendere il tea alla Gran Moschea; Se conosci una brasserie che serva zuppa di cipolle come l’avrebbe fatta chez Marie ti prego di farmelo sapere.

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    1. Quante emozioni mi hai scatenato! Sono felice di esserti stata utile e di averti accompagnato in questo viaggio! Mi spiace tantissimo invece per Chez Marie, ma sai che andrò a informarmi di persona?😊 Torno nella mia amata Paris tra una decina di giorni! Vicino alla moschea non conosco quasi nulla, ma tornerò in quella zona perché mi piace moltissimo e voglio girarmela bene. Prova in Place de la Contrescarpe e nelle viette intorno, è pieno di bei posticini! Goditi Parigi, per un pelo non abbiamo viaggiato insieme veramente 😄 E se non vuoi tagliare il cordone ombelicale al rientro, leggi “Il club degli incorreggibili ottimisti”!

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      1. Un viaggiatore notturno ha detto:

        Bellissimo libro! grazie di avermelo consigliato.

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    2. Bene sono contenta! Io appena finito volevo rileggerlo di nuovo 😂 Per me è il libro perfetto 💕

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