Bornholm: la turista (fancazzista) a spasso per l’isola (parte 2)

Dove eravamo rimaste? Dopo avervi proposto il primo itinerario da turista (fancazzista) alla scoperta dell’isola di Bornholm in Danimarca, eccomi di nuovo a descrivervi la mia giornata ideale in una serie di tappe. Perché quest’isola nel Mar Baltico è sì piccola, ma a girarla come si deve ci sono molte cose da vedere (guarda la mappa).
Questo mio secondo itinerario parte da una visita alle rovine dell’Hammershus Slot, uno dei pezzi forti dell’isola e non solo. Sono infatti le più grandi di tutta la Scandinavia. Abbarbicato sulla cima di una scogliera che domina l’oceano questo castello ha una lunga storia alle spalle che inizia ai tempi delle Crociate del Baltico, a cavallo fra il XII e il XIII secolo. Occupato dagli svedesi nel 1600, fu non solo un presidio militare ma anche una prigione. Difficile pensare che questa terra fu bagnata dal sangue di tante battaglie. L’aria che si respira è infatti di pace e tranquillità, con l’occhio che si perde nel mare infinito e nel panorama circostante.

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Dopo tanta cultura bisogna riempirsi lo stomaco: consiglio di pranzare al Nordbornholms Røgeri ad Allinge, altro borgo di pescatori a 5 min in macchina dal castello. La specialità è la cucina di mare: si tratta infatti di un affumicatoio noto in tutta l’isola, con un buffet da leccarsi i baffi (me li sono leccati pure io che non impazzisco il pesce). Con il tipico grosso camino che svetta verso il cielo, domina una piccola baia: mi immagino la goduria estrema in estate, seduta al tavolo all’aperto, con la brezza che mi accarezza i capelli. Ma anche l’interno è molto carino, e i prezzi sono abbordabili. Per chi invece ama il take away, il ristorante ha la sua gastronomia dove sono esposte altre sfiziosità (nei mesi più caldi c’è la fila fin sulla strada).

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Da Alllinge tornerei verso Gudhjem e farei una puntatina al Baltic Sea Glass, uno degli esempi migliori dell’artigianato dell’isola, famosa per la ceramica e la lavorazione del vetro. Questo laboratorio di mastri vetrai è di proprietà di una simpatica coppia. Lui americano, lei danese, hanno dato vita a quest’attività oltre trent’anni fa. Producono principalmente oggetti per la casa e la tavola (vasi, bicchieri, tazze ecc.) A portarli al successo una vera e propria passione per la propria arte e per la natura di Bornholm, fonte principale di ispirazione per le creazioni: le onde, le api, le foglie, i fiori. Per loro, trasformare il vetro da fluido a solido è una danza, una materia viva a cui danno la massima libertà di esprimersi.

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E poi? Poi si va a casa al calduccio, alle 16 comincia già a fare buio. Ma cosa c’è di meglio di un bel tramonto per concludere la giornata da turista (fancazzista)? In questi due mesi mi reputo una vera e propria cacciatrice di tramonti, qui tolgono il fiato. Per gustarmelo farei una bella passeggiata sul sentiero lungo la costa che da Gudhjem porta fino alle scogliere e oltre. Da qui non si vede il sole tuffarsi in mare, ma è comunque un’esperienza imperdibile, a un passo dal mare. L’orario migliore è dalle 15:30, quando il cielo comincia a tingersi di rosa. A volte bisogna sfidare un vento tremendo, a volte invece piove o è nuvoloso e non si vede nulla… ma quando va bene lo spettacolo è meraviglioso. Il mare blu scurissimo taglia di netto un cielo che dall’arancio passa al rosa scuro e al viola nel giro di un’oretta. E il paradiso non sembra poi così lontano.

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