Rotta sul Mar Baltico, isoletta arrivo!

Dopo aver fatto la turista a Copenhagen, il dovere mi chiamava: ho attraversato il mare su uno dei ponti più avveniristici d’Europa, preso il traghetto e raggiunto l’hotel in cui lavorerò sull’isola danese di Bornholm. Mar Baltico, il piacere è tutto mio!

È giunta l’ora di andare al mare! Dopo il bellissimo biglietto da visita sfoderato da Copenhagen, la Danimarca aveva in serbo per me un’altra chicca: Bornholm (guarda la mappa), l’isola a 200 km a Est della capitale in cui lavorare tramite Workaway. Raggiungerla è stato facile: ho comprato un biglietto che includeva un viaggio in pullman fino a Ystad, in Svezia, e il traghetto che da lì mi avrebbe portato a Rønne, il centro principale. Il tutto in 3 ore.
Così, con il mio amato zaino in spalla sono andata tutta ligia alla fermata del pullman. C’era un sacco di gente, tutti in fila ordinati in attesa di salire a bordo, tutti biondi. La partenza ha spaccato il secondo… un altro mondo insomma! Il viaggio in pullman è durato poco più di un’oretta, e già percorrere il lungo ponte di Øresund che collega Copenhagen a Malmö, in Svezia, è stata un’esperienza: 16 km di capolavoro ingegneristico del valore di 3 miliardi di euro famoso in tutto il mondo! Il ponte infatti spunta direttamente dal mare! All’inizio si percorre un tunnel sotterraneo di 4 km che sbuca su un’isola artificiale lunga altri 4,5 km. Da lì si prosegue in superficie verso la Svezia.

oresund-bridge2

L’idea di viaggiare sott’acqua mi angosciava da morire, così ho fatto finta di non sapere nulla (ognuno ha le sue tattiche, io faccio lo struzzo). Devo ammettere però che non mi è pesato, è stato veloce. Una volta riemersa, mi sono trovata avvolta dal mare… Signor Baltico, piacere di conoscerla! Sarà che nel mio immaginario al Nord la luce del sole è più delicata rispetto all’occhio di bue del Mediterraneo, sta di fatto che l’acqua era di un bellissimo colore azzurro-grigio che si univa romanticamente al cielo velato, con lame di luce a incresparla. Il viaggio in traghetto invece non ve lo racconto… La Danimarca è molto ventosa, il mare è spesso mosso, così ho passato tutto il tempo spalmata sul divanetto fissando un punto fermo come uno zombie. Per fortuna lo stomaco era vuoto. Ho preso coraggio e mi sono alzata solo per fare una foto dalla poppa.

Al porto Rønne ad attendermi c’era il boss, il gestore dell’Hotel Klippen dove appunto lavorerò nelle prossime settimane. Abbiamo raggiunto la costa opposta e siamo arrivati a Gudhjem, a quanto pare la località più bella dell’isola. Era già buio e non vedevo nulla, ma una cosa mi ha subito conquistata: le due finestre della mia camera dalle quali si vede il mare infinito. Mi sono addormentata con il rumore delle onde. La mattina quando mi sono svegliata e ho tirato le tende, questo è stato lo spettacolo che mi sono trovata davanti: il cielo rosato, i tetti rossi del villaggio e il mare blu.

8

9

L’albergo è davvero bellissimo, con una vista mozzafiato. È a conduzione familiare, le stanze sono solo 20 quindi si respira una certa aria di intimità. Ha anche una caffetteria dalla quale si resterebbe tutta la vita, soprattutto quando cala il buio: si accendono le abat jour e le candele per creare la hygge, la tipica atmosfera danese calda e accogliente! Come sempre è l’attenzione per le piccole cose a fare la differenza. Chi arriva si sente a casa, è questo il segreto.

4

L’atmosfera in albergo è molto rilassata, essendo bassa stagione c’è molto meno da fare e nessuno ti corre dietro. Il mio lavoro consiste nel pulire le camere la mattina e accogliere gli ospiti, 5 ore al giorno in cambio di vitto e alloggio. Ci sono altri due workawayer come me, un canadese che resterà fino a gennaio e una polacca che partirà a breve. Al suo posto arriverà un’americana. Del personale stagionale invece fanno parte un’islandese e un’estone. Ho fatto in tempo a conoscere anche una simpatica coppia di argentini che ha passato qui otto mesi, ora sono in giro per l’Europa.
Vivere in un ambiente internazionale, parlare inglese 24 ore su 24, vedere il mare tutti i giorni… direi che come inizio ci siamo.

10

CONSIGLI DI VIAGGIO
Per raggiungere l’isola ho comprato il biglietto sul sito della Faergen, basta scegliere la rotta e include pullman e traghetto. C’erano 4 corse al giorno ma variano in base ai giorni e alle stagioni. La fermata del pullman si trova di fianco alla stazione centrale di Copenhagen, raggiungibile in soli 10 minuti a piedi dall’ostello in cui stavo.
Ho speso in tutto 32 euro, ma si può risparmiare facendo lo stesso tragitto in treno, prima si compra il biglietto, meno si spende (ovviamente il biglietto del traghetto va fatto separatamente con Faergen). Volendo si può prendere anche l’aereo dall’aeroporto di Copenhagen fino a Rønne, ma parliamo di tutt’altre cifre.
Gudhjem come le altre località dell’isola possono essere raggiunte tramite un bus che parte direttamente dal porto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...