Dubbio amletico in viaggio: mancia sì o mancia no?

Quando si viaggia all’estero, la questione mancia è sempre piuttosto sensibile. Si ha paura di fare la figura della cafona non lasciandola, come negli Stati Uniti ad esempio. Ma in altri paesi (vedi Giappone) pare sia addirittura di cattivo gusto. Ecco dunque un utile prontuario da tener presente: dalla Polonia ai Caraibi, i suggerimenti su come comportarsi.

Abitudini di viaggio: lasciare la mancia sì o no?
Fonte: La Stampa

Il concetto di mancia nei vari paesi del mondo: dove è un obbligo e dove un’offesa
Flaminia Giurato (Nexta)

Un viaggio, un mondo nuovo da scoprire, tante abitudini diverse dalle nostre con cui entrare in contatto. Come le mance. Già, perché se in alcuni paesi è già calcolata nel conto finale, in altri può diventare addirittura un’offesa. Ecco, dunque, che prima di raggiungere una meta è bene sapere come si deve comportare al ristorante o in taxi o in albergo per lasciare o meno la mancia. Quella della mancia al ristorante, per esempio, non è un’usanza solo italiana: tra l’altro affonda le radici in epoca antica. Alcuni studiosi sostengono che sia una consuetudine risalente all’epoca romana, altri la collocano più in epoca medievale altri ancora nell’Inghilterra del Cinquecento.

QUANTO LASCIARE DI MANCIA
Secondo delle ricerche la Germania e la Svezia sono le nazioni europee meno regolarizzate a tal proposito, mentre la Francia ha addirittura un importo preciso compreso tra i 15 centesimo e i 2,30 euro. La Spagna prende l’esempio degli Stati Uniti, e cioè fa comparire la percentuale sul conto finale, che di solito si attesta intorno al 15%. In Inghilterra non è ben marcato il confine tra mancia e costo del servizio e spesso si confondono. Se in Polonia è una gran maleducazione non lasciare la mancia, in Giappone è esattamente l’opposto e viene considerata addirittura un’offesa. Infatti offrire un buon servizio al cliente è considerato dai camerieri un dovere ed è per questo che non si aspettano di ricevere riconoscimenti economici aggiuntivi.

Neanche i camerieri australiani si aspettano alcuna mancia, ma arrotondare la cifra del conto per eccesso è una buona abitudine comunque, cosi come nei ristoranti scandinavi. Chi si reca in Thailandia potrebbe affrontare una situazione discriminante: infatti la consuetudine vuole che siano solo gli stranieri a dover lasciare la mancia, che si aggira anche ad un solo dollaro a persona. Anche se in Cina la mancia non esiste come concetto, volendo essere generosi con qualche yuan in più rende ovviamente felice qualsiasi cameriere o facchino. In India non è obbligatoria ma consigliata: si può lasciare una cifra che copra il 10% del conto dei ristoranti. In Messico ci si aspetta dal 10 al 15% di mancia: considerando che il costo della vita è decisamente più basso rispetto a molti altri paesi occidentali, non è certo un grande sforzo. Ai Caraibi la tassa di servizio è inclusa ovunque ed è equivalente al 15% del totale: se non dovesse risultare compresa, è bene lasciare una mancia che si aggiri tra il 15 e il 20%.

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