Mangiare o non mangiare? Questo è il problema

Dopo aver letto l’articolo de “Il Test Salvagente”, mi sono chiesta come abbia fatto a sopravvivere a tutti i miei viaggi! Se è stato il portale “Daily Meal” a fare questa lista di alimenti potenzialmente rischiosi, possiamo comunque dargli retta. Nei miei viaggi da zingara seguo 3 regole: niente cibo crudo (verdure incluse), niente ghiaccio, niente frutta senza buccia. Porto sempre un po’ di bicarbonato comunque, in modo da poter lavare qualsiasi cosa. Devo dire che non sono sempre stata ligia. Ricordo ancora quella granita alla frutta in Vietnam… Stavo stramazzando dal caldo e non ho resistito, ma solo dopo essermi dissetata ho dato un’occhiata attorno, e ho fatto il segno della croce: per terra c’era la disgrazia, sul tavolo le formiche, il frullatore non era mai stato lavato dal giorno di fabbricazione e, dulcis in fundo, alla vista del secchio in cui stava il ghiaccio ho preferito l’ignoranza. Ma sono sopravvissuta. Con una zuppa di verdura fresca in Thailandia invece è andata meno bene… ma era davvero buona, direi quindi che ne è valsa la pena!

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I 9 cibi da non mangiare in viaggio
Fonte: Il Test Salvagente

Molti italiani tornando in patria dopo viaggi in posti esotici si trovano a ripetere agli amici che la cucina tricolore è comunque senza paragoni. Che sia un dato pressoché oggettivo o solo una questione di abitudini culturali, di sicuro viaggiando intorno al mondo, ci sono alcuni cibi che è meglio evitare. Esistono, soprattutto quando si affrontano viaggi in paesi in via di sviluppo o in zone particolarmente isolate, modalità di preparazione del cibo, e tipologie più esposte a scarse condizioni igieniche, che potrebbero riservare problemi a chi le mangia. Il portale Daily Meal ha pubblicato una lista di “cibi che probabilmente non dovresti mangiare mentre viaggi”. Va detto che la lista appare un po’ troppo restrittiva e che forse seguirla alla lettera significa perdere molto del gusto della vacanza. Ma per chi non volesse rischiare per nulla di passare troppo tempo in bagno o a letto, ecco la lista del viaggiatore super attento alla sua alimentazione, che è un’ottima indicazione di massima anche per i meno integerrimi.

FRUTTI DI BOSCO
Si dovrebbero mangiare solo frutti che hanno uno spesso strato di pelle che può essere staccato, come banane, arance, o rambutan (se vi capita di trovarvi in Sud-est asiatico). Questa guaina naturale mantiene la frutta fresca e pulita, ma sarebbe anche bene lavare a fondo l’esterno prima di sbucciarlo, per timore che i contaminanti sulle bucce finiscano dentro il frutto stesso. Frutti di bosco, fragole, mele, invece, dovrebbero essere evitati, perché sono esposti ai batteri dall’acqua in cui vengono lavati, così come i luoghi in cui sono immagazzinati.

LIQUORI FATTI IN CASA
Quando si viaggia all’estero, è meglio non bere distillati fatti in casa, magari venduti per strada o in botteghe di fortuna. La fonte d’acqua, la posizione di stoccaggio, di produzione, e il livello di alcool sono elementi sconosciuti al viaggiatore, in grado di causargli dei problemi di salute. Sempre meglio bere alcolici da bottiglie e lattine.

BUFFET
In generale i buffet non sono i migliori posti dove conoscere la cucina locale, perché spesso ci si trovano riciclate pietanze cucinate e invendute o comunque piatti preparati al risparmio. Lo stesso vale per buffet all’estero, che sommano tutti i rischi elencati in queste righe, quando presenti i cibi in questione. Attenersi a una carta ordinazione, e avrete molte più possibilità di evitare questi pericoli.

CARNE SELVATICA
Anche se il campionamento di specialità locali rappresenta una grande parte del gusto di viaggiare all’estero, sarebbe saggio stare lontano da qualsiasi “carne di animali selvatici”, come quella di scimmie, e orsi. La carne cruda di animali selvatici potrebbe trasmettere malattie come Ebola dagli animali all’uomo. Anche in forma cotta la carne può ancora causare problemi, soprattutto per i turisti i cui corpi non hanno familiarità con i batteri locali. Inoltre, se non si sa molto su specie animali nella regione, è consigliato stare lontano da qualsiasi piatto di carne non familiare – anche per non mangiare accidentalmente una specie in via di estinzione.

RISO FRITTO
Il riso fritto è un piatto popolare in molti paesi asiatici, è spesso fatta con pezzi di avanzi di carne che sono saltati in padella con i chicchi. A causa di questo, si rischia la possibilità che la carne contamini il riso anche se il piatto in realtà non contiene pezzi di carne.

CIBI SURGELATI
Quando il cibo è congelato, sciolto un po’, e poi ricongelato – come nel caso di molti alimenti surgelati disponibili in tutto il mondo – ha più probabilità di sviluppare batteri nocivi. E questo include anche i cubetti di ghiaccio da aggiungere nell’acqua o nel caffè. Bisogna prestare particolare attenzione nei paesi in cui l’acqua filtrata non è ampiamente disponibile. Consiglio che riguarda anche il gelato .Se si vuole giocare un po’ più sul sicuro, andate di sorbetto, le cui qualità acide possono aiutare a prevenire la crescita batterica.

UOVA CRUDE
Ci sono alcuni rischi per la salute nel mangiare uova crude o poco cotte in generale, come i tanti casi di salmonella ogni anno testimoniano e la stessa quantità di prudenza, se non di più, dovrebbe essere usata quando si mangiano uova crude all’estero.

INSALATE
Dimenticare di mangiare insalate quando siete all’estero. Perché? Tutta una questione di acqua usata per lavare le verdure e delle condizioni in cui sono tenute; molti paesi non hanno le risorse per conservare i prodotti freschi nei frigoriferi. Inoltre, la maggior parte delle verdure a foglia crescono a livello del suolo, e in paesi con un sacco di inquinamento, il terreno potrebbe facilmente essere contaminato. Secondo FoodSafety.gov, si dovrebbe mangiare verdure quando sono cotte e ancora calde.

CARNI POCO COTTE E FRUTTI DI MARE
Il pesce è un focolaio di batteri quando poco cotto, quindi probabilmente si dovrebbe dire di no ad esso quando si viaggia, secondo Esquire. Ciò è particolarmente vero per crostacei come l’aragosta. La carne cruda o parzialmente cotta è anch’essa ad alto rischio di infezione, e potrebbe favorire l’insorgenza di un verme solitario. Assicuratevi di ordinare carni ben cotte, specialmente quando la carne viene macinata; L’escherichia coli è sempre in agguato.

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